Una scogliera artificiale potrebbe salvaguardare il Lacinio crotonese.



La salvaguardia del promontorio di Capo Colonna passa attraverso una scogliera radente con l'utilizzo di massi di grande portata, sarà collocata nei pressi del promontorio di Capocolonna per salvaguardarlo da quella erosione che da più tempo mette a rischio il millenario scenario crotonese. Ciò, almeno, è stato prospettato nelcorso di un incontro in video conferenza convocato dalla Regione per fare il punto sulla messa in sicurezza della falesia. Presente l'assessore comunale all'urbanistica Luca Bossi, sono state descritte le attività svolte nei giorni scorsi in somma urgenza alla punta estrema del promontorio, e illustrato il progetto di fattibilità per la messa in sicurezza dell'area con una cintura di massi da un capo all'altro del Lacinio, per una lunghezza di oltre seicento metri. La Regione, ascoltati alcuni ricercatori dell'Unical, ha individuato come miglior soluzione dal punto di vista tecnico una scogliera radente con utilizzo di massi di quarta categoria, cioè fino a dieci tonnellate, tenuto conto della somma a disposizione tra fondi regionali e risorse della Protezione civile. Da ciò che è dato sapere, nei prossimi 60 giorni si potrebbero ottenere tutti i pareri paesaggistici, a cui seguirà il progetto esecutivo e la realizzazione degli interventi per un importo che si aggira intorno ai tre milioni di euro.

Francesco Rizza

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