Una pietra d'inciampo per Lea. Sarà posta a Pagliarelle da "Progetto di Vita".




"Progetto di Vita" è una associazione che opera da poco più di un lustro secondo il progetto di Adriana Colacicco e Gerardo Gatti della stessa Associazione che opera con lo scopo di garantire il bene comune, attraverso iniziative in favore della sicurezza, della lotta alla criminalità, all'accoglienza, all'integrazione, alla giustizia sociale ed all'ambiente. Venerdì 19 agosto, a partire dalle 19, "Progetto di Vita" sarà a Pagliarelle di Petilia Policastro che fra gli anni 80 e 90 è stata al centro di una sanguinosa faida di 'ndrangheta e, purtroppo, ancora oggi è attenzionata insieme al vicino comune di Cotronei per l' inchiesta "Eleo" relativamente ad una cosca che avrebbe imperversano nella Sila crotonese. A qualche mese da un'iniziativa Petilia Policastro centro dove aveva posto un alberello della legalità nella piazzetta dell'Emigrante che nell'indifferenza generale è stato vandalizzato nelle scorse settimane, con la propria manifestazione a Pagliarelle, "Progetto di Vita" compirà un gesto dall'alto valore simbolico. Nei pressi della chiesa della Madonna del Carmelo, analogamente a quanto si è già fatto altrove, sarà cementata nella strada una "pietra d'inciampo" nel ricordo della collaboratrice di giustizia Lea Garofalo barbaramente uccisa a Monza dall'ex compagno Carlo Cosco. Sempre negli scorsi giorni, proprio per ricordare Lea, il giornalista Paolo De Chiara che con un proprio libro denuncia aveva ricostruito la vicenda di Lea aveva lanciato nella grande rete una petizione popolare per chiedere l'intitolazione nella Frazione policastrese di una via alla collaboratrice di giustizia. In un comunicato stampa, "Progetto di Vita" evidenzia come "la pietra d'inciampo" vuole essere "un piccolo monumento alla memoria di Lea e di tutti coloro che lottano contro le mafie sarà deposto nel luogo dove Lea è nata e ha vissuto una parte della sua vita fino a quando ha scelto di non “girarsi dall’altra parte” denunciando esponenti della ‘ndragheta. Un esempio di straordinario coraggio spinto fino all’estremo sacrificio. Lea - si aggiunge - non può e non deve essere dimenticata, il suo nome come quello di tante altre donne e tanti uomini che hanno lottato e lottano ancora oggi contro le Mafie. Il nostro impegno nella lotta alla criminalità organizzata non ha pause, perché perseguire la legalità permette il riscatto morale della società civile verso la libertà. Lea Garofalo - conclude il comunicato stampa - ha rifiutato l’oppressione e il malaffare in nome della libertà, in nome della vita che brutalmente le è stata tolta". Prenderanno parte all'iniziativa l'onorevole Piera Aiello deputata è testimone di giustizia, Simone Saporito sindaco di Petilia Policastro, il giornalista Paolo De Chiara, Marisa Garofalo sorella di Lea, Adriana Colacicco e Gerardo Gatti di "Progetto di Vita".

Francesco Rizza

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