Un sopralluogo sulle scuole crotonesi. Lo chiede alla Regione il presidente provinciale.





Sulla situazione delle scuole superiori crotonesi, il presidente provinciale Sergio Ferrari ha chiesto solidarietà alla regione Calabria. "Ieri ho incontrato Giusy Princi, vice presidente della Regione Calabria con delega all'istruzione - ha spiega Ferrari - e le ho chiesto di venire a Crotone per effettuare insieme dei sopralluoghi per i vari edifici scolastici della città, per renderci conto delle criticità sparse nei vari istituti. Nonostante lo stato di sanità dell'Ente, depauperato in ogni sua parte, non consenta una disponibilità economica, intendiamo mettere nero su bianco una programmazione e non perdere neppure una opportunità, soprattutto con il Pnrr. Non potendo inoltre delocalizzare gli istituti una soluzione sarebbe quella di acquistare nuovi terreni; ma per farlo è necessario il supporto finanziario della Regione". L'incontro è Inter istituzionale si è reso necessario a margine del crollo del soffitto in alcune aule al primo piano dell'Istituto Barlacchi di via Acquabona, mercoledì scorso. È stato un caso fortunoso se nella scuola non ci sono stati feriti. Il crollo, infatti, è avvenuto nelle ore pomeridiane quando, per fortuna, le aule erano vuote. Anche per la situazione economica della Provincia, conseguente principalmente della "Riforma Delrio", non è certamente facile l'eredità per la nuova Amministrazione provinciale in ambito scolastico. Se il Presidente provinciale sembra preoccupato principalmente per le scuole superiori crotonesi frequentate dalla maggior parte degli studenti del Marchesato, difficoltà si registrano anche in alcune scuole dell'Entroterra per le quali un censimento sulla situazione reale sarebbe a questo punto necessario. A Petilia Policastro, per esempio, se presso il Polo scolastico di Foresta negli scorsi mesi si sono registrati per la rottura della vecchia caldaia inspiegabile per una scuola inaugurata da circa due anni, le maggiori problematiche si registrano per la vecchia sede del Professionale dove è dovuto rimanere il triennio della stessa scuola. Il nuovo Polo, infatti, è sprovvisto di laboratori e l'ex gestione amministrativa che pure ha trovato dei locali in fitto per la città capoluogo non ha pensato di fare altrettanto per gli studenti del Professionale policastrese.

Francesco Rizza

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