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Un portale in bronzo per la chiesa parrocchiale di Cotronei, inaugurato a Pentecoste.





Una Pentecoste particolare quella che si è solennizzata domenica 5 giugno a Cotronei. Alla presenza di un buon numero di fedeli e delle autorità civili e militari compreso il sindaco Antonio Ammirati, mo Angelo Raffaele Panzetta, Arcivescovo di Crotone Santa Severina ha benedetto ed inaugurato un artistico portale in bronzo con il rosone in vetri istoriati, due dipinti, delle poltroncine e delle fioriere in pietra che hanno fatto ancora più bella la chiesa parrocchiale di San Nicola Vescovo. Ad offrire le opere artistiche il cavaliere Massimiliano Baffa in accordo con il parroco don Francesco Antonio Spadola. In un comunicato stampa si spiega che "si è scelto un solenne portale in bronzo in quanto ad esso viene affidata universalmente la funzione di araldo che invita il fedele o il viandante ad introdursi in un luogo separato da quello abituale della convivenza civile proponendogli, nel silenzio eloquente del suo stare davanti, di entrare in comunione con il Mistero. Nell'edificio Chiesa - si spiega - la porta non è un elemento generico e surrettizio. È invece un elemento peculiare di intensa suggestione e di doviziosa pregnanza simbolica. Come segno architettonico si correda di istanze culturali e religiose fino a diventare luogo liturgico che nella sua ampia e ricca simbologia è icona di Cristo, essendosi egli stesso proclamatosi vera porta dell’ovile". Il portale contiene 6 formelle in bronzo ad alto rilievo contenenti 6 figure di santi della tradizione cotronellara e calabrese: San Nicola Patrono della città di Cotronei; la Madonna del monte Carmelo e San Francesco d’Assisi, veneratati dal terz’ordine francescano secolare, San Francesco di Paola patrono della Calabria, Santa Lucia e sant’Antonio la cui devozione è particolarmente sentita in paese. Le facce interne delle ante sono istoriate con due grandi alti rilievi, sempre in bronzo, raffiguranti l’ascensione di Gesù in cielo. I maestri Mario e Claudio Strati entrambi di Reggio Calabria, partendo dalla redazione del progetto e dei relativi bozzetti, hanno proceduto alla modellazione in creta, sulla quale sono stati eseguiti i calchi per la successiva fusione a cera persa, ad opera della Cu.bro Fonderia artistica di Milano, di Giacinto Bosco. Le Tecniche, le procedure e le abilità sono utilizzate da oltre un secolo. Nel rosone sono dipinti i quattro evangelisti: San Marco raffigurato con il leone, San Giovanni con l'aquila, San Luca con il bue e San Matteo con l'angelo. È del Maestro Strati il dipinto ad olio su tavola, collocato nel presbiterio raffigurante il sepolcro di Gesù vuoto. Lo stesso Maestro sta ultimando un secondo quadro raffigurante la deposizione da collocare sempre nella zona presbiteriale. I rapporti con il Ministero della cultura, ufficio soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio, sono stati curati dall’Ufficio Tecnico della Curia di Crotone e dall’architetto Antonio Catanoso di Reggio Calabria, che si è occupato anche della progettazione esecutiva e delle fasi di installazione della Porta e del Rosone. Massimiliano Baffa ha infine voluto donare ai bambini dell’oratorio nuove ed eleganti poltroncine rosse collocate nella zona presbiteriale, e delle fioriere, prodotte su apposito disegno in pietra calcarea di San Marco, materiale già presente sulla facciata della chiesa, volte alla valorizzazione e al decoro del sagrato. Al termine della giornata, è toccato al coro polifonico "Gaudemus" del maestro Domenico Scordamaglia allieta la giornata con le proprie note.

Francesco Rizza

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