UN COMUNE ALLA VOLTA: Umbriatico.


Fra le numerose polis che, in periodo magno greco, Filottete avrebbe fondato nel Crotonese ci sarebbe pure Umbriatico che, al di là di categorie storiografiche superate, difficilmente potrebbe essere fondata dal mitico figlio di Peante che se sia arrivato in Calabria per via mare difficilmente avrebbe potuto raggiungere le sue montagne. Se è certo che il territorio di Umbriatico, secondo alcuni di origini enotre, sia stato abitato in periodi remoti, le prime notizie certe risalgono al periodo bizantino quando sarebbero arrivati nel suo territorio monaci calabro greci che vi avrebbero fondato i cenobi di Santo Stefano e Santa Martina oltre a quella cinta muraria di cui rimangono alcune tracce e la cripta su cui fu costruita la cattedrale di San Donato. L'antica diocesi di Umbriatico, per lunghi anni suffraganea della Metropolia di Santa Severina. Fu aggregata nel 1818 alla diocesi di Cariati. Ferdinando Ughelli nella sua "Calabria Sacra" comunque riporta che facevano parte della diocesi umbriaticense 14 parrocchie di cui 3 di Rito greco con complessive 7599 anime. La cripta della Cattredale nella quale sono venerate una Sacra Spina della corona di Cristo ed altre Reliquie della sua passione sarebbe stata costruita nel V secolo al culto orientale di San Donato introdotto in Calabria, come evidenzia Anna Russano Cotrone, da Epiroti e Peloponessiaci arrivati n Calabria nel 885 al seguito di Niceforo Foca. Successivamente lo stesso culto orientale di San Donato fu assimilato a quello latino di San Donato d'Arezzo di cui nella Cattedrale di Umbriatico sono conservate alcune Reliquie in un pregevole busto argenteo con varie dorature. Ancora nel centro storico cittadino tracce del periodo normanno sono ancor visibili nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Successivamente, la cittadina fu rasa a suolo nel 1284 da Ruggero Lauria ed abbandonata tanto che, ancora fra il 1395 ed il 1396 I nuovi governanti dovettero prevedere esenzioni dalle tasse per coloro che avrebbero deciso di trasferirsi ad Umbriatico. Fra il 1414 ed il 1445 Umbriatico fu proprietà di Polissenna Ruffo, ma nel 1505 divenne proprietà della famiglia Spinelli che ebbe nella propria signoria il territorio circonvicino di Cariati. Era il 1811 quando Umbriatico perse la propria sede mandamendale che le fu restituita al ritorno dei Borboni. Nel periodo murattiano la stessa cittadina divenne centro "capo circondario" del distretto di Rossano perdendo questo ruolo nel 1848 perché ritenuta covo di briganti. "Isolata da una cerchia di monti e dirupi - osserva la Russano Cotrone - la città ha accesso dall'altissimo viadotto e conserva un centro storico con strade strette meno devastato che altrove" che merita certamente una visita da parte degli appassionati della Calabria antica e medievale.

Francesco Rizza

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