Tornato in edicola "Il CalabrOne" con lo speciale su Catanzaro.




Col proprio numero 35 e vicino al quindicesimo compleanno, il quadrimestrale "Il CalabrOne" edito dalla PubliGRAFIC di Cotronei approda a Catanzaro; descrivendone storia, caratteristiche e peculiarità in uno speciale di circa 70 pagine. Nell'imminenza delle festività pasquali, il periodico di promozione territoriale diretto da Francesco Rizza ha appena raggiunto i propri lettori. Il giornale può, inoltre, essere acquistato nel portale della PubliGRAFIC www.ilcalabrone.info curato da Francesco Mannino. Anche con questo numero la rivista offre con le proprie pagine un'intensa monografia sul territorio descritto con approfondimenti storico antropologici dedicati fra l'altro alle origini bizantine della città ed ai reperti magno greci e romani, in un percorso che arriva sino alla contemporaneità soffermandosi fra l'altro sul decano dei poeti calabresi, il catanzarese Achille Curcio e sul piatto tipico della cucina catanzarese: il morzello. Il risultato dei vari approfondimenti è un prodotto che riteniamo utilissimo per chi voglia farsi un'idea sulla città di Catanzaro e particolarmente al mondo della scuola cui la PubliGRAFIC guida con particolare interesse. L'occasione dello speciale su Catanzaro ha consentito all' ideatore della rivista, Gianni De Simone di ricordare nel proprio editoriale come, sino ad oggi, sono stati 75 Comuni e località di tutta la regione Calabria, che la rivista è attualmente distribuita e venduta in 1200 edicole di tutta la Calabria e vari punti vendita sparsi per la Regione, fra parchi, castelli, musei e affini, non esiste luogo in Calabria dove la rivista non è arrivata. Quasi 150.000 le copie stampate con un media di circa cinquemila copie a numero. Una media di 500 copie a numero spedite in conto abbonamento postale. Oltre che in Italia, ricorda De Simone, "Il CalabrOne" è letto negli USA, Argentina, Cuba, Cile, Brasile, Canada, Germania, Svizzera, Francia, Belgio e nell'Est eupeo contando 175 auori nelle sue pagine. Non solo giornalisti, ma anche. docenti universitari, docenti, archeologici, direttori di parchi e musei: davvero un risultato eccezionale se si pensa che la rivista è nata in quella periferia che è l'Entroterra crotonese che subisce tutta una serie di problematiche a partire dall'isolamento geografico. Non poteva mancare, oltre all'approfondimento culturale Città capoluogo ed alle rubriche solite dedicate alla botanica, alla micologia, un approfondimento alla guerra fra la Russia e l'Ucraina, mentre già si inizia a pensare ai prossimi numeri che saranno dedicati a Reggio Calabria ed alle poleis della Magna Grecia.

Francesco Rizza

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