Stazione ferroviaria di Crotone: sit in della Cgil per riapertura della biglietteria.

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C'è stato un tempo, fino ad alcuni lustri fa', in cui dalla stazione ferroviaria di Crotone si poteva raggiungere qualsiasi destinazione. Poi la privatizzazione dell'azienda nazionale, la nascita di un buon numero di società che con i propri pullman raggiungono numerose località, la diminuzione dei viaggiatori ed il taglio delle corse. Al di là di qualche esperimento, le destinazioni che possono essere raggiunte da Crotone sono Catanzaro lido e Sibari da dove è possibile fare scalo e raggiungere altre destinazioni. E fu così che, anche per i trasporti, il Crotonese è diventato periferico. Il piazzale della stazione ferroviaria, negli ultimi giorni, un sit in in cui laFilt Cgil ha chiesto, almeno, la riapertura di quella biglietteria che, chiusa nel dicembre del 2019, non è stata ancora riaperta. “Questo sit in – ha detto Pino Peluso, della Filt Cgil Area Vasta – è per sollecitare governo regionale a pretendere l rispetto del contratto con Trenitalia. La Regione Calabria avrebbe dovuto rivendicarlo da un anno, ma fino ad oggi non ha fatto nulla. C’è una grave inadempienza di Trenitalia da una parte e la mancata attivazione della Regione Calabria dall’altra. Né la pandemia può essere presa a giustificazione: la biglietteria è lì. Bisogna solo aprire la porta, pulirla e metterla in funzione”. Alla presenza di Vincenzo Voce e Raffaele Falbo, rispettivamente sindaci di Crotone e Melissa, la manifestazione ha registrato la presenza del neo presidente provinciale Sergio Ferrari, alla prima uscita pubblica. “Avvieremo immediatamente – ha dichiarato il neo Presidente – un’interlocuzione con il Presidente della Regione Roberto Occhiuto, per appurare e verificare a che punto è l’iter per il ripristino del servizio. Si tratta di un servizio che oltre a consentire l’occupazione di tre unità lavorative e Crotone, restituirebbe anche dignità e sicurezza alla Stazione ferroviaria della città capoluogo.Il territorio ha bisogno di risposte e di azioni concrete in grado di restituire fiducia. Non si può pensare di progettare e programmare interventi di sviluppo e di crescita se non attraverso una politica che punti sulle infrastrutture. Credo che la filiera politico-istituzionale – ha sottolineato Ferrari – sulla quale oggi il territorio crotonese può contare potrà e dovrà fare la differenza”.

Francesco Rizza

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