"Sistema Petilia": la Cassazione rivede le richieste del Giudice delle Indagini Preliminari.


Finalmente il prossimo 20 aprile il Giudice delle udienze preliminari si esprimerà sull'inchiesta "Sistema Petilia” che nella prima decade dello scorso aprile ha recapitato l'Amministrazione comunale di Petilia Policastro. Come si ricorderà, nonostante si trovasse ricoverato per Covid a Roma ed alcuni lo davano in fin di vita, l'allora sindaco Amedeo Nicolazzi è stato condannato ai domiciliari ed altre condanne preventive sono state commutate al vice sindaco Vincenzo Ierdardi alla consigliera Francesca Costanzo che nel frattempo ha patteggiato la propria posizione ed alcuni funzionari ed impiegati del Comune petilino. Fu a causa della situazione venutasi a creare che sette consiglieri di maggioranza decisero di dimettersi mettendo la parola fine alla seconda sindacatura di Amedeo Nicolazzi, il primo sindaco di Petilia ad essere rieletto a Petilia Policastro dall'entrata in vigore dell'elezione diretta dei primi cittadini. Intanto, la Cassazione ha già espresso il proprio parere sulle indagini sottolineando, lo scorso 17 novembre, che l’ormai vice sindaco Vincenzo Ierardi e l’ingegnere comunale Sebastiano Rocca non dovevano essere destinatori di alcuna misura cautelare. I due erano accusari di aver tentato di corrompere il dirigente Asp Domenico Tedesco cui avevano fatto dono di alcuni chili di castagne ed alcuni litri di olio. Tale accusa è stata smontata dinnanzi agli “ermellini” dall’avvocato Giovambattista Scordamaglia. Fra le altre cose, come si ricorderà quando Ierardi e Rocca si erano recati presso gli uffici dell’ Asp, secondo il Gip per far diminuire una multa di 3000 euro, Sebastiano Rocca ne aveva pagato buona parte. La sentenza della Cassazione non è di secondaria importanza. Se infatti a Vincenzo Ierardi non fosse stato intimate l’obbligo di dimora fuori Provincia avrebbe, probabilmente, eccepire almeno fino alla fine del processo le funzioni del sindaco Amedeo Nicolazzi e non si sarebbe arrivati alla prematura conclusione del Consiglio comunale petilino che, essendo stato rinnovato nel febbraio 2018 era a metà del proprio percorso.

Francesco Rizza

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