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Lions Club del Marchesato impegnato contro il diabete.




Il "Camper della Salute" grazie all Lions Club del Marchesato Crotonese è approdato a Petilia Policastro per una giornata di screening contro il diabete e nei prossimi giorni approderà anche a Cutro per una analoga iniziativa. Ringraziando il Governatore del Distretto 108, Lina Spinelli presidente del Lions Club del Marchesato Crotonese con un comunicato stampa, esprime la propria soddisfazione per l'iniziativa policastrese in cui, nonostante le pessime condizioni metereologiche, sono stati oltre un centinaio i cittadini che si sono sottoposti gratuitamente al test. Fra di loro, anche una delegazione degli studenti dell’Istituto Professionale Margherita Hack per “il Made in Italy”. In una realtà come l'Entroterra Crotonese, dove i servizi sanitari pubblici sono ridotti al minimo, con lo sportello per le prenotazioni dell'Asp "provvisoriamente" chiuso dal 2019, l'iniziativa ha assunto un particolare valore simbolico di sano civismo. "La prevenzione del diabete e’ un impegno costante ed importante dei Lions Club international - spiega Lina Spinelli - perche’ e’ importante la patologia molto diffusa anche tra i giovani.. Impegno che si inquadra nelle attivita’ di service dei lions impegnati attivamente nella lottaalla malattia. Il diabete - aggiunge - è una malattia che ha un forte impatto sociale , subdola, latente che non da segni se non quando e’ ormai troppo tardi e colpisce milioni di persone nel mondo, solo in italia sono tre milioni e mezzo le persone che ne soffrono, dati allarmanti questi che necessitano una presa di coscienza da parte di tutti". Nel corso della mattinata il Camper ha stazionano sia in piazza Filottete che in via Aldo Moro, consentendo ai volontari di realizzare un questionario in forma anonima per monitorare l'incisività del diabete a Petilia e per consegnare ai cittadini un decalogo informativo. Oltre a Lina Spinelli erano presenti Angela Lombardo e Giuseppe Comberiati del Lions, hanno preso parte all'iniziativa la dottoressa Nuccia Nicolazzi, l'operatore sanitario Salvatore Venturino, l'infermiere Franco Fabiano ed i volontari Antonio Scalise e Giuseppe Giordano.

Francesco Rizza

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