Sanità nel Marchesato crotonese: Lo Stato c'è?


Sanità "fai da te" nel distretto "Sila" dell'Asp crotonese. Considerata la scarsità dei servizi offerti dall'Azienda sanitaria provinciale nell'area che dovrebbe essere servita dal Poliambulatorio di Campizzi che pur dovendo servire più Comuni possiede una sola ambulanza che impegnata in un altro servizio non è arrivata in tempo per aiutare il cinquantenne Domenico Rizza ed il sessaquattrenne Carlo Miletta morti per infarto, Luca Cavallo ed il Rotary hanno comprato un defibrillatore posto nei pressi della farmacia "Aiello" . Intanto, la sezione Avis cittadina drel presidente Domenico Angotti organizzerà nei prossimi giorni un corso che consentirà a semplici cittadini di utilizzare lo strumento salvavita. Le Istituzioni locali? Al momento taciono. Occorrebbe, invece, che chi rappresenta in queste lande lo Stato si renda conto della situa zione e ci metta quanto meno la faccia nel tentative di adassicurare quei diritti riconosciuti dalla Costituzione.





Chiede per esempio un incontro con il Presidente della regione e commissario per la sanità, il Prefetto di Crotone ed i Responsabili dell'Asp con una petizione popolare il circolo cittadino del Movimento Cristiano Lavoratori presieduto a Petilia da Alberto Fico che ha iniziato negli scorsi giorni una raccolta di firme. Intanto, negli scorsi giorni una protestasi è registrata presso ll poliambulatorio Campizzi di Mesoraca organizzata dal Comitato civico che da alcuni anni contesta la pessima gestione dello stesso presidio sanitario che dovrebbe diventare "Casa della Salute" ma che in realtà non tutti i giorni riesce ad obliterare i ticket per le visite specialistiche. Se l' impegno a difesa della sanità da parte dell' Associazionismo e di privati cittadini è una cosa positiva almeno fino a quanto dura l'emotività dettata dagli ultimi tragici fatti che neppure tutte le testate giornalistiche hanno sentito la necessità di raccontare. Riteniamo però che la politica, i partiti che non possono farsi vivi solo al momento delle competizioni elettorali ed i sindacati che non dovrebbero fare semplicemente attività di patronato, almeno su situazioni come l'emergenza sanitaria debbano far sentire la propria voce. Se proprio non sentono la necessità di farlo per dimostrare la propria vicinanza alla popolazione che rappresentano, lo facciano almeno per motivare la propria esistenza. Le Regionali sono passate ma prima o poi una nuova competizione elettorale arriverà.

Francesco Rizza

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