Sanità nel Crotonese: solidarietà del presidente Ferrari al Marrelli.




Attenzione, da parte dell'Amministrazione provinciale di Crotone a quelle strutture sanitarie accreditate che potrebbero fornire un aiuto a quella sanità pubblica di cui, a detta del presidente Sergio Ferrari "il territorio crotonese ha un disperato bisogno di servizi, di assistenza alla persona, di una sanità in grado di rispondere in modo adeguato ed efficiente, soprattutto e ancor di più oggi, per recuperare e sopperire ai ritardi causati dal Covid-19 nelle prestazioni ai malati". La presa di posizione di Ferrari arriva ad alcuni giorni dal comunicato ufficiale con cui il Marrelli Hospital è tornata ad incalzare la Regione per l’impossibilità, di fatto, di fornire assistenza ai cittadini crotonesi, e non solo, pur essendo in possesso, dal 2016, di "un reparto di medicina Nucleare, regolarmente autorizzato con due Gamma camera e di una Pet/Tc di ultima generazione, la più performante delle macchine calabresi, una delle migliori in Italia". La famiglia Marrelli, si legge nella nota nota "ha deciso di fermare definitivamente il servizio fino a quando la Regione Calabria e l’Asp di Crotone non riconosceranno tali prestazioni “utili” alla popolazione del territorio, rientrante nei Lea e dunque erogabili con il sistema sanitario nazionale. Fino ad allora, il team di medicina nucleare del Marrelli Hospital sarà destinato ad altra attività. È un paradosso, ma purtroppo è una pura realtà. Abbiamo chiesto al sindaco della città di darci una mano. Abbiamo chiesto a tutti i sindaci del territorio di Crotone di venirci in supporto. Poi adesso abbiamo chiesto al presidente della regione di occuparsi della problematica. Purtroppo non è arrivato alcun riscontro". Come ricorda Ferrari, "il servizio sanitario è stato costretto ad adeguarsi e concentrarsi sui malati di Covid-19, il che ha inevitabilmente allungato i tempi per le prestazioni, prevenzione, cura ed assistenza a malati cronici e purtroppo anche ai malati oncologici.Per queste ragioni - aggiunge - strutture come il Marrelli Hospital devono essere messe nelle condizioni di poter operare e di farlo in sinergia ed a supporto del servizio pubblico.Una collaborazione che diventa essenziale se si parla di poter usufruire di macchinari all’avanguardia, come nel caso un reparto di medicina Nucleare, regolarmente autorizzato con due Gamma camera e di una Pet/Tc di ultima generazione, la più performante delle macchine calabresi, una delle migliori in Italia.Sono prestazioni indispensabili alla popolazione del territorio ed è per questo che condivido la lotta intrapresa per l’inserimento nei Lea, e come tali dunque erogabili con il sistema sanitario nazionale". Lo stesso Presidente aggiunge che "in un territorio con una alta incidenza di pazienti oncologici, avere una medicina diagnostica consentirebbe un risparmio economico non di poco conto, sia alle famiglie dei pazienti, che al sistema sanitario regionale, arginando in tal modo la migrazione sanitaria che costringe i nostri cari a lunghi, estenuanti e costosi viaggi e appesantisce il già precario bilancio della sanità calabrese.Sono al fianco del Marrelli Hospital, delle sue professionalità, perché essere al loro fianco significa esserlo anche e soprattutto delle nostre comunità, dei nostri ammalati, con l'obiettivo di poter consentire ai crotonesi ed ai pazienti della fascia ionica e a tutti quelli che ne hanno bisogno di poter usufruire di un importante presidio salvavita".

Francesco Rizza

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