San Giovanni in Fiore : Qualcuno salvi "Jure Vetere".





"Jure Vetere sta per scomparire, eppure i fondi per la salvaguardia ci sono". É questa la denuncia lanciata sui social network dall' associazione "Mistery Hunters", relativamente a quella che fu, nel territorio di San Giovanni in Fiore, la prima abitazione progettata dai compagni di Gioacchino da Fiore. "Il nostro amico Flaviano Garritano - si spiega nel post l'Associazione - ci ha segnalato un articolo apparso oggi sulla Gazzetta del Sud a firma di Mario Morrone in cui i vertici del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti denunciano la scomparsa di alcuni finanziamenti inerenti l’esproprio del terreno dove è situato il sito di Jure Vetere e quelli per una struttura in acciaio per proteggere la perimetrazione e i ruderi ancora rimanenti. Il Protocenobio di Jure Vetere o Fiore Vetere è la prima fondazione dell'Ordine Florense edificata dall'abate Gioacchino da Fiore nel 1189 a pochi chilometri da San Giovanni in Fiore. Alla località fu dato il nome di Flos (fiore) a simboleggiare metaforicamente il “fiorire” di un profondo rinnovamento dello spirito". Nel proseguo del post si spiega che "assieme al monastero vennero realizzate anche delle dipendenze ad utilizzo dei monaci quali officine, laboratori, ospedale, stalle e granai, oltre alle terre per la coltivazione e il pascolo. Durante gli scavi è stata rinvenuta pure una fornace per campana che evidenzia come era intensa l'attività dei monaci anche in questo campo. In fase ancora di costruzione, nell'anno 1214, un vasto incendio, forse causato da un fulmine, devastò il protocenobio e gli edifici contigui sancendo la chiusura del sito e il trasferimento dei monaci presso l'Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore".Come ricorda "Mistery Hunters", "questo luogo sacro, dopo esser stato abbandonato, venne per secoli dimenticato e fu riportato alla luce a seguito di perlustrazioni avviate nel 1997 e campagne archeologiche effettuata a fase alterne tra il 2003 e il 2005. Oggi i resti sono in parte ricoperti mentre altri sono esposti alle intemperie del luogo. L'Abbazia di Fiore Vetere ha un'architettura singolare, infatti, la pianta mononavata con lo schema a cappelle laterali chiuse sarà ripreso in tutte le principali fondazioni florensi. Un sito davvero importante per la storia medievale calabrese, lasciato completamente abbandonato e destinato a scomparire se gli interventi per la sua salvaguardia non saranno tempestivi". Ancora una volta la Calabria, Regione talmente indolente da non riuscire a volersi bene, rischia di perdere un monumento essenziale della propria storia, probabilmente, per motivi burocratici. Un rischio che l'Altopiano silano, la Calabria e l'Italia tutta non possiamo permetteci di correre. Lo dobbiamo al nostro passato, ma anche al nostro presente ed al nostro futuro verso il quale siamo responsabili del degrado che si respira nell'amministrazione della cosa pubblica che, evidentemente, non viene gestita con la passione dovuta.

Francesco Rizza

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