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Robespierre, la Provincia di Crotone ed il Polo di Petilia Policastro.


" S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche" sarebbe stata questa una delle frasi di Maria Antonietta regina di Francia poco prima che la Rivoluzione francese facesse "netta paletta" di un potere ormai alienatosi dalla realtà d'oltralpe. "Libertè, egalité, fraternité" begli ideali e sogni egalitari, ma purtroppo certe rivoluzioni finiscono nel peggiore dei modi immaginabili. Ricordate Robespierre? Fu tra i promotori della nascita della prina Repubblica francese ed entrò nel 1793 a far parte del Comitato di salute pubblica. Accusato di aspirare alla dittatura, nel luglio 1794, con il Colpo di stato del 9 termidoro, fu dapprima messo in stato d'accusa e subito dopo fuori legge dalla Convenzione, quindi giustiziato il giorno successivo. Ricordate il Pm Antonio Di Pietro e la "rivoluzione togata" che avrebbe partorito la seconda Repubblica? Più vicina a noi l'ennesima rivoluzione negata è stata quella del "Giullare di Rignano" é stata la "Riforma del Rio" che avrebbe dovuto abolire le Province ma ha liberato le stesse Istituzioni dall'elezione da parte dei cittadini in un Ente di secondo livello incapace di gestire le proprie deleghe; particolarmente in territori democraticamente carenti come il Marchesato crotonese. "Se gli studenti del Polo scolastico di Foresta hanno freddo restassero a casa e studiasero con la dad". Sarebbe stata questa la proposta di un Amministratore locale a margine delle proteste degli studenti del Polo scolastico policastrese.



Inaugurato nel giugno 2020 dopo lustri di attesa, lo stesso Polo non è ancora funzionante in toto. "Ci fu consegnato uno scatolone vuoto chiamato liceo - scrive Alberto Fico docente di storia e filosofia nel liceo" Lombardi Satriani" - mancano ancora collaudi e ora stiamo al freddo e al gelo. Grazie di cuore all'ex Facente Finzioni che non è stato neanche presente all'incontro tra scuola genitori e alunni. Certamente c'erano impegni istituzionali ad impedirglielo. E' bello vincere facile". In verità lo stesso Polo ospita anche il biennio del Professionale che non si è potuto trasferire nella propria interezza nella nuova sede perché questa manca dei locali da adibire a laboratori. Evidentemente il problema ha origini antiche, quando fu approvato il progetto del Polo, ma in periodi più recenti per cinque scuole superiori della Provincia sono stati presi in fitto dei locali attigui. Una soluzione analoga non è stata possibile per il Polo di Petilia Policastro.



Che la stessa struttura non fosse nata sotto una buona stella è acclarato nella memoria di tutti. Io che ero presente alla posa della prima pietra nel giugno 2011 ricordo che la ditta appaltatrice non aveva preparato la prima pietra da inaugurare, ma allora in aperta campagna trovare una pietra fu cosa semplice. Seguì il taglio del nastro ed il buffet. Che all'avvio dei lavori si sia arrivati anche grazie allo sciopero della fame di Amedeo Nicolazzi allora consigliere provinciale in molti lo hanno forse dimenticato, ma l'ormai ex sindaco ha sentito la necessità di intervenire sui social sugli attuali problemi della caldaia. "Petilia - sottolinea - è una comunità che dimentica presto , la provincia di Crotone negli ultimi anni mai si è interessata delle esigenze manutentive del liceo di Petilia è stato sempre il Comune pur non essendo di competenza, provvedendo ad assicurare il normale funzionamento quando la provincia non poteva per questioni economiche, il sottoscritto si è schierato sempre in prima fila al fianco degli studenti in tutte le proteste e non solo, provvedendo anche a risolvere le varie emergenze prendosi responsabilità personali". In questi due anni di vita quello della caldaia rotta non è l'unico problema registrato. Se adesso gli studenti vi soffrono il freddo, lo scorso anno per più giorni soffrirono la sete. Quando i dirigenti scolastici si resero conto che era inutile chiedere un intervento alla Provincia si dice che le due scuole si sono tassate superando da sole problematiche non di loro presenza. E se fosse vero che come dice il prof. Fico il collaudo del Polo non sia stato ancora ultimato? Domandarlo A Gesù Bambino sarebbe forse dissacrante, ma pretendere un'attenzione alle carte del Polo scolastico policastrese al presidente che sarà eletto dopo le Provinciali del prossimo 14 dicembre non sembra qualcosa d'innaturale.

Francesco Rizza

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