Protesta dei tirocinanti a Catanzaro. Occhiuto si nega al confronto.



Roberto Occhiuto, presidente della regione Calabria, non ha voluto incontrare una delegazione dei tirocinanti in deroga che da oltre 10 anni lavorano per lo stesso Ente che accompagnati dal sindacato USB. Le loro richieste la stabilizzazione dopo alcuni lustri in cui vengono sfruttati dai Comuni ed altri Enti per poco più di 500 euro, ma anche per la puntualità nei pagamenti. Intervistato da Rei 3, uno degli operai ha dichiarato che insieme ad alcuni colleghi non viene pagato da tre mesi. "Chiediamo - ha dichiarato all'Ansa uno degli operai - la stabilizzazione dei tirocinanti calabresi. Siamo padri e madri di famiglia che da 10 anni lavorano nella più nera precarietà all'interno dei Comuni della Regione senza uno straccio di contratto e di sicurezza sul futuro". "Il presidente Occhiuto - ha aggiunto un altro tirocinante - si deve assumere la sua responsabilità e deve dare risposte, così come aveva detto di fare durante la campagna elettorale". Motivando la propria volontà a non incontrare la delegazione degli operai, dimostrando una visione ideologica degli scioperi secondo la quale gli stessi andrebbero organizzati quasi senza produrre disagi e clamore, il presidente ha evidenziato come "mentre mi sto' occupando della rete oncologica regionale che purtroppo va rilanciata, dei presidi sanitari da mettere sul nostro territorio e di tanti altri dossier - ha dichiarato Occhiuto - sono stato chiamato dalla Digos che mi ha detto che c'è un sindacato che pretende l'incontri con i lavoratori, per poter dire poi agli stessi lavoratori che siccome hanno bloccato le strade di accesso agli uffici della Regione, hanno vinto avendo costretto la Regione ad incontrarli. Io sono sempre disponibile ad incontrare i sindacati ed i lavoratori: l'ho sempre fatto. Li incontrerò quando sarà possibile farlo, ma non li incontro se lo chiedono con prepotenza. La prepotenza non vince nei confronti del mio Governo regionale".

Francesco Rizza


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