Probabile concerto degli "Hantura", alla festa petilina del Rosario.




Potrebbe essere un weekend scoppiettante il primo di ottobre a Petilia Policastro. Da alcune indicazioni, potrebbe essere il gruppo di musica popolare degli "Hantura" ad allietare la serata principale del programma ricreativo della festa della Madonna del Rosario. Al di là dell'antico fascino religioso della festa mariana a cura del comitato della parrocchia della Madonna del Rosario il concerto degli "Hantura" è, nelle speranze della popolazione, l'epilogo dell'uscita dal tunnel post covid dopo l'agosto petilino e le iniziative culturali e ricreative che, grazie ai finanziamenti regionali, si sono svolte negli scorsi giorni presso il santuario della Sacra Spina. Il concerto degli "Hantura" che a causa del covid non ha potuto festeggiare il proprio ventesimo compleanno è molto atteso nella cittadina dell'alto Marchesato crotonese. Quello degli "Hantura", che negli scorsi lustri, hanno potuto esibirsi anche all'Estero, non è semplicemente un impegno musicale e ricreativo. Nel corso della propria storia, infatti, hanno recuperato e musicato alcuni brani della tradizione popolare, sottraendoli dal dimenticatoio. La loro musica, spiegano gli "Hantura" nel proprio portale, “traccia essenzialmente i tratti della cultura e della musica popolare calabrese , espressione dei sentimenti, dello sfogo, della ribellione,dell’onore dell’uomo del Sud che si articola nell’interpretazione di quei suoni che richiamano e spiegano le anime del Sud. L’amore per la musica etnica – si aggiunge – l’amore per i linguaggi nuovi ed incontaminati dei dialetti, l’amore per la tradizione, l’amore per ritmi incontrastati della tarantella del Sud, che sempre di più vede accostarsi una folta schiera di giovani, ha spinto il gruppo petilino a non globalizzarsi di musica industriale presente solo sulla scena televisiva, ma di ritornare alle origini per far risentire l’eco poetico della taranta del Sud, la sublimità dei canti amorosi calabresi, la musica viva e incredibilmente ignorata di una Calabria rediviva e lucente. Un ritorno alle origini per dare un messaggio nuovo, un messaggio non stereotipato, non desueto, un messaggio colmo del fascino di un Sud rivalutato, di un Meridione mai più bistrattato, di una Calabria piena di risorse”. Anche di questo, in un particolare momento della propria storia, ha bisogno Petilia Policastro.

Francesco Rizza

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