Primi Profughi arrivati a Petilia. Ad accoglierli Cattolici ed Evangelici insieme.




Petilia solidale inizia ad accogliere i primi Profughi ucraini scappati dagli scenari di guerra ed arrivati nella cittadina dell’Alto Marchesato Crotonese, grazie alla collaborazione di una rappresentanza della propria società civile che, autonomamente rispetto alle Istituzioni ad eccezione del pullman messo a disposizione dell’Amministrazione comunale, ha deciso di mettersi in gioco, accogliendo un primo nucleo di ospiti. Si tratta di 11 persone, minori compresi, accolti dai tutori legali nominati dalla Prefettura (D. C., R. R., P. R. e G. V.) che ci hanno chiesto l’anonimato e che coordineranno le attività affidate alla Comunità dei Missionari Ardorini della parrocchia di San Nicola Pontefice, al Movimento di volontariato “Buon Samaritano” guidato dalla presidente Rosa Maria Ferrarelli ed ad un gruppo di “Sorelle Evangeliche” che, superando le differenze religiose, hanno trovato la voglia di collaborare nel nome della solidarietà. A nostra memoria è la prima volta che le due Confessioni cristiane presenti a Petilia hanno avviato un progetto comune e questo ci fa ben sperare per il futuro. Emozionante l’arrivo dei Profughi, nonostante il naturale smarrimento che si leggeva nei loro occhi, in piazza San Francesco da Paola dove si è fatto trovare anche il sindaco Simone Saporito. “Siamo felici di essere riusciti grazie alla Prefettura a metterci a disposizione di questi ospiti che fuggono da una realtà difficile, ma anche della solidarietà che abbiamo registrato, come prevedavamo, dalla popolazione petilina. La nostra speranza – aggiungono - è che si possa allargare la rete della solidarietà, consentendo alla popolazione di Petilia Policastro di accogliere un numero maggiore di Profughi”.

Francesco Rizza


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