Petilia: una nuova voragine a via Colla.




Una nuova voragine in via Colla, quartiere simbolo dell'abbusivismo petilino, dove dalla fine degli anni '60 ai primi anni' 90, è stato concesso di costruire dovunque. Sono nati, così palazzi a più piani rimasti incompleti e vuoti. A poche ore dalla sua apertura avvenuta nella mattinata del 26 aprile è già stato riempito di pietre. Se non ci saranno altri movimenti sarà cementato nei prossimi giorni. Con un nuovo rattoppo nell'asfalto cittadino a poche centinaia di metri dal palazzo Grano già sede della Biblioteca comunale, ma anche del Municipio e delle scuole primarie cittadine. Nella stessa zona, almeno sino alla fine degli anni '70 un fiumiciattolo era conosciuto come "l'Acquaru" ed oltre ad essere utilizzato dalle massaie per lavare i panni, aveva la forza di mettere in movimento la cosiddetta "macchina della lana" un marchingegno che attraverso alcune ruote consentiva un primo intervento sulle lane delle pecore che venivano scarminate dall'ingrgnosa costruzione. Dalla stessa zona, col passare del tempo, oltre che la "macchina della lana" è sparito anche il fiumiciattolo sul quale i "clan del cemento" hanno realizzato la realizzazione di varie costruzioni abusive, ma anche altre sorgive oggi scomparse, ma ricordate dalle persone più anziane. Ovvia conseguenza di tale anomia urbanistica, non solo l'orribile scenario di palazzoni che, probabilmente non saranno mai terminati, ma anche una situazione idrogeologica impressionante che ogni tanto affiora. A poca distanza dal nuovo fornello negli scorsi anni si era aperta un' ampia voragine, che aveva fatto molto clamore sui mass media, producendo anche la reazione della Procura della Repubblica che aveva intimato, addirittura, gli ex amministratori la demolizione di due palazzi, anch' essi abusivi. A distanza di qualche anno, però, purtroppo o per fortuna, della demolizione dei due palazzi non se è fatto nulla. Come è noto a tutti, Evidentemente, dalla zona Chiatri scendendo da via Dante Alighieri sino a via Arringa, oltre che delle cavità nel sottosuolo esistono delle sorgive e dei fiumiciattoli coperti dal cemento e la natura, il più delle volte si ribella. Speriamo senza fare danni.

Francesco Rizza

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