Petilia: pronto il video clip di Masino Medaglia su Mamma Giuseppina.

Aggiornamento: 13 dic 2021


Nostalgico di quel futuro che c'è nel passato petilino cui la popolazione cittadina dovrebbe guardare con maggiore attenzione e dopo il docufilm “Dionisio Sacco e la Sacra Spina di Policastro”, vincitore del primo premio nel concorso internazionale "Foggia Film Festival", Masino Medaglia ha realizzato un altro filmato sulla storia policastrese sulla drammatica storia di "Mamma Giuseppina" morta nell'inutile tentativo di salvare dalle fiamme della baracca in cui dormiva la figlia Teresa di appena sette anni. Per realizzare il video clip su una storia sulla quale si sentivano molte versioni, unendo alla passione per le telecamere la scientificità dello storico, Medaglia ha voluto avvalsi di testimonianze dirette come Salvatore Belcastro intervistato a San Giovanni in Fiore quando già aveva compiuto 107 anni. Il filmato, molto atteso a Petilia Policastro, avrebbe dovuto essere presentato lo scorso 4 dicembre nella "Casa della Cultura" di via Mercato ma a causa del Covid ritornato fastidioso nel Marchesato crotonese la presentazione è stata rinviata a quando Petilia avrà recuperato un po' di quella serenità con cui occorre approcciarsi alle cose belle. Alla realizzazione dell'opera ha anche partecipato Danilo Montenegro, raffinato cantore della Sila e della calabresità autore della "Ballata di Mamma Giuseppina" leitmotiv del video clip. Quello di Masino Medaglia è un rapporto controverso con la cittadina dell'alto Marchesato crotonese cui negli scorsi anni ha dedicato il filmato sui palazzi trasparenti e, più recentemente, l'urlo fotografico dedicato più recentemente all'abbandono in cui è lasciato il quartiere bizantino della Rupa. Nei sogni di Masino Medaglia ed in continuità con l'iniziativa che negli scorsi anni ha fatto di Petilia Policastro la città del coraggio femminile con alcune iniziative annuali realizzate dall'Amministrazione comunale del sindaco Amedeo Nicolazzi, Masino Medaglia con il proprio video clip, lancia una proposta: fare di Petilia Policastro una galleria a cielo aperto di opere scultoree di quei tanti esempi di ardmento femminile noti non solo nella nostra storia locale. Che da questa ed altre proposte possa partire per Petilia una nuova gestione che spinga le Amministrazioni locali a liberarsi dalla "sindrome dell'emergenza" e guardare un po' più in alto?


Francesco Rizza

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