Petilia Policastro sarà lasciata dai Carabinieri Forestali?




È quasi ufficiale: la Caserma dei Carabinieri Forestali potrebbe lasciare Petilia Policastro e trasferirsi a Santa Severina. Allontanandosi dal Parco Nazionale della Sila e dalla cittadina dell'Alto Marchesato Crotonese che, per la chiusura di vari uffici decentrati, sembra destinata ad essere sempre più periferica nell'Entroterra crotonese. La notizia ha iniziato a trapelare sempre con più inesistenza negli ultimi giorni e sembra essere collegata al fatto che, dopo poco più di un anno dall'appalto e dall'aggiudicazione dei lavori di ristrutturazione del Municipio vecchio ubicato nel palazzo di Santa Caterina, gli stessi lavori starebbero finalmente per iniziare. La paura della popolazione è, però, che il trasferimento non sarà temporaneo e priverà, di fatto, il più grande Comune presilano della Provincia di un'importante istituzione statale. È l'incredulità il sentimento prevalentemente nella popolazione cittadina: vari mesi, infatti, non sembrano essere bastati alla Benemerita ambientale a trovare una propria sede alternativa nel territorio policastrese. La necessità, invece, che i Carabinieri Forestali rimangano a Petilia Policastro non è, come potrebbe sembrare, una semplice questione di campanilismo. In un territorio dove l'anomìa diffusa anche in ambito ambientale ha registrato numerosi reati e varie intimidazioni e minacce di morte al sottufficiale ambientale Massimo Salerno, la permanenza della Caserma forestale avrebbe un alto valore simbolico per quei cittadini che, sono la maggioranza, che ancora credono nello Stato e nella legalità.

Francesco Rizza

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