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Petilia Policastro : è guerra sul santuario della Sacra Spina.




Al via un'altra puntata sulla telenovela relativa alla volta lignea del Santuario della Sacra Spina che il prossimo anno dovrebbe festeggiare i primi 500 anni di presenza a Petilia Policastro. Ad accendere la miccia un post dell'Amministrazione comunale del sindaco Simone Saporito che su Facebook ha comunicato che lo scorso 14 giugno il Santuario era stato visitato da una delegazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone. Accolta da frate Alessandro della Comunità delle Cinque Pietre che dallo scorso settembre con la propria presenza ha risvegliato il convento petilino finalmente riaperto ai fedeli, la responsabile della Sovrintendenza Stefania Argenti si sarebbe confrontata col sindaco Simone Saporito, il suo vice Carmelo Garofalo e Romolo Rizzuti che da diversi lustri con l'associazione "Natess" cura il pellegrinaggio del secondo venerdì di marzo. "Il Sopralluogo ha interessato tutta la struttura - scrive l'Amministrazione comunale - e relativamente alla soluzione dell'atavico rebus legato alla ricollocazione delle tele pittoriche di Cristoforo Santana che impreziosiscono la volta del Santuario e che, seppur smantellate dacirca 20 anni, non sono mai state rimontate, ha fatto sì che si constatasse che le tavole, seppur ben conservate, necessitano ancora di essere restaurate". Sempre dal post del Municipio si apprende che per la fine del lavoro si sarebbe raggiunto un accordo fra l'Amministrazione comunale che recentemente è diventata proprietaria del Santuario e la Sovrintendenza. "Altre e risorse economiche - si evidenzia nel post- serviranno per poter completare la ricollocazione delle tele ed importante sarà l’esito del progetto CIS (di circa € 2.500.000,00) e PNRR (di € 1.000.000,00) che l’Amministrazione Comunale ha già candidato nei giorni e mesi scorsi appositamente per il Convento-Santuario della Santa Spina, nonché le risorse che la stessa Soprintendenza potrà ottenere. È concreta infatti l’idea - aggiunge il post cittadino - di realizzare proprio all’interno del Convento-Santuario la restaurazione delle tele pittoriche, realizzando con esperti dell’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), dei laboratori didattici". Anche per il fatto che al momento i fondi di cui parla l'Amministrazione comunale sono stati richiesti ma ancora non sono arrivati, la notizia ha gettato nel panico la popolazione cittadina, anche perché è in contraddizione con le notizie sino ad ora diffuse anche dalla Arcidiocesi, che sino alle scorse settimane ha gestito il Santuario, secondo le quali il restauro della volta lignea era ultimato da tempo e che la Sovrintendenza era già in possesso dei fondi necessari a terminare i lavori. Tranciante il commento di don Pasquale Marrazzo, vicario della forania e per anni rettore del Santuario policastese. La notizia relativa alla necessità di restaurare la volta lignea, a sua detta, "é una bufala". "C'è l'atto di consegna - scrive Marrazzo - da parte della Sovrintendenza del restauro completato nel lontano 2003. E io testimone del restauro certosino delle 487 tavole una per una. Ditta appaltatrice Mammone di Cosenza. Posso citare gli operai - aggiunge don Marrazzo - con nome e cognome, li ho ospitati per il tempo del restauro. Ovvero 3 anni. Mentre dal 22 agosto 1998 al 2000 si sono svolti i lavori di consolidamento. Dopo questa siamo veramente messi bene ".

Francesco Rizza





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