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Petilia e piazza dell'Emigrante con i vasi brutti e cattivi. Scarsa attenzione ai bambini.





Non è neppure una questione di gusto. È infatti diventata, oggettivamente, più brutta la piazzetta dell'Emigrante dopo l'intervento della Amministrazione comunale, che ha pensato di riempirla di vecchi vasi in cemento. La prima era stata collocata nella scorsa giornata di sabato, mentre altre quattro sono state collocate nella mattinata di oggi, 24 ottobre. Al di là di quell'estetica dei vecchi vasi in cemento ritrovati in chissà quale magazzino comunale e ritornati in funzione senza neppure una spolverata propedeurica e dignitosa, grazie al nuovo intervento è diventato davvero impossibile passeggiare nella piazzetta e chi è abituato a passarvi qualche ora, ormai, dovrà accontentarsi di sedersi sulle gradinate che, costruite al tempo dell'Amministrazione comunale del sindaco Fera non sono state ancora completate. Se fosse vera la motivazione per la quale l'intervento urbanistico sarebbe stato realizzato, lo stesso oltre che brutto sarebbe anche cattivo. I vasi con le pianticelle che vi sono state poste dentro, probabilmente, sarebbero state poste per proibire ai bambini che erano soliti giocarvi a pallone disturbando la sonnolente quiete degli anziani parcheggiati sui gradoni in cemento e di quelle tre o quattro famiglie che si affacciano intorno alla piazzetta, per far finta di beneficiare quegli anziani cui, evidentemente, la vivacità dei bambini. Che anche questa attenzione alla terza età sia una finzione, lo scrivo aggiungendo un dato innegabile. Da poco insediata giusto un anno fa l'Amministrazione comunale di "Petilia Rinasce" il direttivo dell'associazione "Solo Petilia nel Cuore" si è recata dai nuovi Amministratori per chiedere informazioni sul centro diurno per gli anziani che era stato deliberato dalla precedente Amministrazione comunale. Ai volontari da anni al fianco della terza età che chiedevano se qualcuno dei nuovi Amministratori si fosse recato in Regione per chiedere fondi per lo stesso centro è stato, dapprima, risposto che non esisteva nessun centro (mentre il suo regolamento essendo stato approvato con una delibera di giunta è facilmente scaricabile dall'albo pretorio on-line) e da quando il regolamento cartaceo è stato consegnato ai nuovi Amministratori questi si sono sottratti al confronto, impegnati come sono nella damnatio memoria dei loro predecessori, ma anche nell'ostracismo nei contratti di quei cittadini che non sono stati fra i loro ettori e non si possono classificare nel pubblico applaudente di quel drive in in cui da più tempo è stato trasformato da più tempo il confronto politico policastrese. Dove andranno a giocare o a sbucciarsi le ginocchia sul cemento i bambini di Petilia Policastro? In qualche campo sportivo comunale come quello di via Colla che è stato costruito da cittadini volontari per sottrarre un suolo pubblico a qualche palazzone in cemento ovviamente abusivo che vi sarebbe stato costruito col beneplacito comunale, ma che da più tempo è stato dato in gestione ad una associazione che, giustamente, per gestire il campetto prendendone pretende il versamento di un ticket, anche se irrisorio, a chi vuole giocare? Evidentemente, per ottenere un po' di attenzione dagli Amministratori cittadini i bambini policastresi dovranno diventare maggiorenni come i loro genitori o i loro nonni. In attesa tanti auguri e buon giro di giostra a tutti, in questo strampalato Paese cui continuerò a volere bene.

Francesco Rizza

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