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Parco nazionale della Sila e Carabinieri Forestali: accordo per la legalità.




"Siamo orgogliosi e sicuri della fattiva collaborazione fra l'Ente ed il raggiungimento dei Carabinieri Forestali per mantenere gli ottimi rapporti già ottenuti negli ultimi anni, cercando sempre di dare il nostro contributo e di migliorare laddove è possibile". Commenta così la stipula del piano operativo 2022 con i Carabinieri Forestali Pietro Giorgio Ponte, neo direttore del Parco Nazionale della Sila. L'accordo è stato firmato negli scorsi giorni a Lorica, presso la sede legale della Riserva naturalistica silana. A testimonianza dell'importanza di legalità che anche in questo territorio calabrese, in un comunicato stampa diramato dal Parco nazionale della Sila si apprende che quello stipulato in Sila è il primo dei contratti ad essere rinnovati in tutta Italia. "Il reparto Carabinieri Forestali della Sila - aggiunge il tenente colonnello Angelo Roberti, responsabile dello stesso nucleo della" Benemerita" - che rappresento e la consolidata attività svolta per conto dell'Ente Parco, così come previsto dalla normativa vigente, è orgoglioso di continuare nel controllo e nella salvaguardia dello scrivo di biodiversità che il Parco rappresenta, facilitato dagli eccellenti rapporti con l'Ente e nella consapevolezza che gli abitanti della Sila siano dalla nostra parte, in quanto consci del luogo che vivono e che sono per natura pronti a tutelare ". La necessità di costanti controlli contro un'illegalità diffusa anche in alta quota è particolarmente sentita nella provincia di Crotone, dove sono numerosi gli ettari ricadenti nei comuni di Savelli, Cotronei, Petilia Policastro e Mesoraca ricadenti nella Riserva silana. Come evidenzia spesso la Legambiente, proprio in questo stupendo territorio sono numerosi gli abusi e gli illeciti che si registrano nel corso degli anni e per i quali proprio il controllo è una necessità importante non solo contro l'innappropriato taglio di legname che, spesso, avviene senza nessuna autorizzazione, ma anche per la nascita di alcuni manufatti che vengono realizzati abusivamente; senza nessuna richiesta di autorizzazione.

Francesco Rizza

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