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Morto a Petilia Antonio Castagnino. Nuovo caso di mala sanità?






Un nuovo caso di probabile mala sanità a Petilia Policastro. Dopo un paio di settimane di sofferenza, sballato dall'Ospedale di Crotone a Catanzaro, Antonio Castagnino insegnante elementare in pensione di 71 anni. Con un'esperienza di Vigile Urbano prima della decisione di dedicarsi all'insegnamento nelle scuole primarie cittadine, Antonio era un volto noto a Petilia Policastro dove, sino all'avvento del Covid che nella cittadina dell’alto Marchesato Crotonese ha bloccato numerose attività di volontariato che ancora oggi stentano a riavviarsi, aveva partecipato con la parrocchia di San Nicola Pontefice nelle attività di accompagnamento scolastico voluto per gli alunni fragili delle scuole elementari e medie dalla Comunità dei Missionari Ardorini. Nel 2019, aveva pubblicato con la casa editrice PubliGRAFIC "Rcconto tra ricordi ed emozioni" in cui aveva raccontato, fra l'altro la nascita ed i primi lustri di vita della frazione di Foresta di Petilia Policastro. Investito da un'autovettura lo scorso 14 novembre nei pressi di piazza Filottete dove il traffico continua ad essere caotico, e nonostante apparentemente non accusasse grosse problematiche oltre ad una gamba ed ammaccature al torace, era stato ricoverato presso l'Ospedale crotonese. A distanza di più ore, Castagnino aveva accusato un forte dolore alla testa ed aveva vomitato ed una risonanza aveva diagnosticato una emorragia celebrale. Inutile il trasferimento a Catanzaro dove, nonostante fosse stato sottoposto ad un intervento chirurgico, è entrato in coma senza più svegliarsi. Che le cose, forse, non sarebbero andate come avrebbero dovuto andare è testimoniato dal fatto che la salma è stata sottoposta a sequestro per la necessaria auposia tanto che, ad oggi, non è possibile sapere quando sarà possibile celebrare il funerale.

Francesco Rizza

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