Mesoraca: polemiche ed impegni, ricordando Ginevra e sognando una sanità migliore.

Aggiornamento: 12 feb




Ha avuto anche un risvolto polemico, come purtroppo spesso accade nelle nostre contrade anche su temi che dovrebbero unire tutti, la fiaccolata mesorachese a cura del Comitato civico voluta per chiedere una sanità migliore dopo la morte della piccola Ginevra. Su Facebook, infatti, non sono mancate le polemiche contro il sindaco. Annibale Parise che oltre a non aver partecipato alla trasmissione di LA7 avrebbe anche boicottato l'iniziativa. "Il sottoscritto - spiega lo stesso Parise - è stato contattato settimana scorsa dalla redazione per informarmi che era intenzione della redazione fare una diretta da Mesoraca. Mi sono dimostrato subito disponibile e collaborativo ad aiutare la redazione alla realizzazione della diretta, collaborazione che è andata avanti fino alla realizzazione del programma. Dopo aver ricevuto la mail di conferma da parte della redazione, ho chiesto come si svolgeva la trasmissione, a che ora sarebbero cominciate le riprese e se era previsto un mio coinvolgimento. la redazione mi ha comunicato che sarei stato contattato dall'inviata che mi avrebbe informato circa le modalità e i tempi della trasmissione. L'inviata, molto cortesemente, mi ha comunicato che non era previsto nessun intervento di politici e di amministratori ma volevano dare l'opportunità alla popolazione di comunicare in modo diretto con le istituzioni regionali e nazionali, scelta della redazione fra l'altro condivisibile e pertanto ne io ne i sindaci degli altri comuni per tale ragione siamo stati presenti. In merito invece a un mio presunto boicottaggio della manifestazione tengo a precisare che la mia storia personale, professionale e politica è nota a tutti ed è sempre stata improntata al rispetto delle istituzioni , delle opinioni e idee degli altri e tale sarà sempre. Pertanto diffido chiunque ad asserire presunti "ricatti" o qualsiasi forma di coercizione atta a boicottare lo svolgimento della manifestazione". Critiche all' intervento dell'avvocato Masciari sono arrivate da Filippo Sestito, candidato alle ultime Regionali con la lista "Un'altra Calabria è possibile". A sua detta, Il direttore amministrativo dell’ASP di Crotone era "quasi infastidito dal clamore mediatico della vicenda, ha affermato che non ci sono responsabilità da assumersi ed ha ritenuto utile sottolineare che nella sanità calabrese ci sono tante cose che funzionano. Un atteggiamento ed un modo di lavorare del genere, unitamente al depotenziamento della sanità pubblica, alla privatizzazione dei servizi sanitari ed alla presenza asfissiante della ‘Ndrangheta che soffoca il tessuto economico e produttivo, è parte del problema sanitario calabrese che non può più essere tollerato. E’ necessario -a detta di Sestito - oggi più che mai che i dirigenti sanitari calabresi rispondano del proprio operato. E le forze politiche crotonesi, a cominciare da quelle del centro sinistra, che fanno? Preferiscono restare invischiate in dinamiche funzionali ad una sterile gestione del potere anziché assumere le decisioni necessarie a costruire i servizi sanitari che mancano ad una comunità già martoriata? Presidente Occhiuto, dia un segnale di concreta attenzione verso la provincia di Crotone, marginalizzata dalle scelte di una classe politica attenta solo alle esigenze di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, prenda provvedimenti immediati nei confronti dei dirigenti dell’Asp di Crotone che ritengono che vada bene così, che non c’è da lamentarsi". Spiegando la posizione del Governo, sempre sui social, è intervenuta sul tema anche la sottosegretaria per il Sud Dalila Nesci sottolineaando come "la testimonianza del ‘Comitato Cittadino Ospedale di Mesoraca’, sceso in piazza con una fiaccolata per ricordare la scomparsa della piccola Ginevra, merita risposte da parte delle istituzioni. Sull’immane tragedia della bambina di soli due anni, affetta da Covid e morta dopo il trasferimento da Catanzaro a Roma, non può e non deve calare il silenzio e la rassegnazione. Investire sulla sanità, rafforzare le infrastrutture e garantire ai cittadini i servizi essenziali è una priorità non più rinviabile. In Parlamento abbiamo approvato due decreti speciali in tema di sanità per la Calabria, assegnando i fondi e gli strumenti per affrontare le criticità. Ora è necessaria la capacità manageriale per mettere a frutto queste risorse. La scelta di assegnare al Presidente della Regione il ruolo di Commissario straordinario risponde all’obiettivo di rilanciare la sanità della Calabria. Il nostro territorio – aggiunge la Nesci – può e deve uscire dall’emergenza con un’operazione di risanamento del debito sanitario, sul quale il Mef è stato da me attenzionato da tempo. Bisogna, inoltre, puntare sui profili di alta professionalità e competenza che possano supportare il riequilibrio dei conti e il rafforzamento delle strutture sanitarie. Il supporto del Governo continua a essere massimo e la Calabria, nel suo percorso di rinascita, sarà accompagnata dalle istituzioni che ad ogni livello cooperano con la prospettiva di ripristinare un processo virtuoso di efficienza, trasparenza e qualità dei servizi". In un altro passaggio della nota, la Sottogretaria pentastellata ricorda come "per tanti anni, in sanità, il mantra ‘Nord Nord Nord’ ha creato degenerazioni del sistema che hanno fatto aumentare esponenzialmente l’emigrazione sanitaria dal Sud. Oggi, politiche economiche espansive hanno superato i lacci del patto di stabilità e dei tagli indiscriminati alla spending review. In questo contesto, la politica cooperante, seria e competente può finalmente lavorare a riforme profonde per il rilancio del nostro Paese. Questo Governo di unità nazionale avrà l’occasione di compartecipare alla riscrittura delle nuove regole del gioco UE. Servirà tutta la compattezza della politica italiana per non sprecare questa irripetibile occasione. I Presidenti Draghi e Mattarella rafforzeranno il ruolo dell’Italia su scala internazionale”.

Francesco Rizza



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