Mammoliti (Pd) "non si chiuda il centro per l'impiego di Petilia Policastro".


Il Centro per l’Impiego di Petilia Policastro è punto di riferimento di un bacino che comprende ad oggi più di 30mila residenti, i quali per raggiungere l’ufficio più vicino, allocato nella città capoluogo di provincia, sarebbero costretti, in alcuni casi, a percorrere più di un’ora di auto”. È questa una delle motivazioni per le quali, Raffaele Mammoliti consigliere regionale del Partito Democratico chiede all’assessore regionale al Lavoro, Fausto Orsomarso, di tornare in dietro relativamente alla decisione di chiudere il Centro per l’impiego di Petilia Policastro. “Da notizie apprese dai lavoratori – evidenzia Mammoliti – a oggi in forza all’ufficio in questione, l’amministrazione comunale di Petilia Policastro ha offerto a Regione Calabria la possibilità di allocare gli uffici in strutture reperite dalla medesima amministrazione comunale. La decisione assunta dalla Giunta regionale appare contrastare con gli obiettivi assegnati con il “Piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro”, approvato ai sensi dell’articolo 12, comma 3 del decreto legge numero 4 del 2019 (convertito in legge numero 26 del 28 marzo 2019) che mette a disposizione delle regioni importanti risorse finanziarie sia per nuove assunzione che per il potenziamento e la riqualificazione delle strutture. Detta determinazione – segnala Mammoliti – stride, ancora di più, con gli obiettivi del Programma garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol) che assegna alla Regione Calabria solo per l’anno 2022 39.776.000 di euro e che per le assegnazioni delle risorse degli anni successivi applicherà meccanismi premiali basati sul numero dei beneficiari del programma Gol presi in carico in ciascuna regione e sull’avanzamento della spesa inerente le misure e i servizi attivati. La chiusura del Centro per l’impiego di Petilia Policastro, per le ragioni sopra esposte – conclude Mammoliti –, appare oltre che irragionevole, anche contraria a indirizzi e obiettivi assegnati alle regioni dal Governo nazionale e dalla Comunità Europea e fatti propri anche dalla Regione Calabria. Tutto quanto sopra premesso, si interroga l’Assessore al lavoro per sapere se e quali utili e tempestivi provvedimenti si intendono adottare per evitare la chiusura”.

Francesco Rizza



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