Libertà di stampa e reazioni piccine picciò.


La lettera che il movimento "Petilia Rinasce" ha pubblicato sulla propria pagina social per accusare il sottoscritto e "L'AGORÀ DEL MARCHESATO", se mai avesse avuto la finalità di intimorirmi, ha finito per confermare le mie idee sulla maggioranza del sindaco Simone Saporito che dallo scorso ottobre amministra Petilia Policastro. Ancora una volta, come accade almeno dal 2013 vengo accusato di non essere imparziale, quindi sotto questo aspetto, nulla di nuovo. Su questo,però, non credo di dovermi giustificare, in quanto schierarsi non è ancora reato. Quello che a mio parere, però, c'è di nuovo in questo post è che dallo scorso mese di ottobre "Petilia Rinasce" ha l'onore di amministrare Petilia e dovrebbe farlo con un atteggiamento piú serio. Accusare di parzialità un giornalista, senza però entrare nel merito di quest'accusa, senza elencare cioè gli articoli definiti "faziosi" mi sembra una piccineria, un voler sparare nel mucchio, solo per togliersi un po' di rabbia dalle vene, per screditare un professionista senza sentire, però, la necessità di mettere la faccia fino in ciò che si scrive. Un Amministratore, almeno per rispetto alla propria credibilità ed al proprio ruolo, dovrebbe avere un atteggiamento diverso e, lo ripeto, motivare le proprie accuse. Se poi si è scritto solo per far applaudire i propri fans come già è stato fatto nel Consiglio comunale dello scorso 1 aprile... Tutto a posto! Se invece con qualche articolo ho offeso la credibilità di qualcuno o calunniato qualcun altro, perché non è stata fatta nessuna denuncia nei miei confronti o chiesta almeno una smentita? La verità è che nei miei articoli l'imparzialità è l'ingrediente principale e "Petilia Rinasce" non è in grado di smentire nulla ; eppure "la calunnia è un venticello" e dire "il giornalista è fazioso" basta a sentirsi bene.

Tentando di capire quali siano stati i miei articoli che non sono piaciuti a "Petilia Rinasce" ne elenco qualcuno degli ultimi. Se quello che non è piaciuto non è fra questi, la cortesia che chiedo a "Petilia Rinasce" è quella di segnalarmelo. L'ultimo articolo che ho pubblicato è relativo alla delibera numero 53 dello scorso 3 maggio. È vero o non è vero che il Bilancio si è chiuso con un attivo di poco più di tre milioni di euro e che nelle precedenti consiliature gli Amministratori di oggi, mimoranza di allora, affermavano che il Comune era quasi in dissesto? Negli scorsi giorni avevo scritto pure nel mio profilo social che dalla programmazione comunale petilina è sparita la "Giornata del Coraggio Femminile". É lecito, per un cittadino ancor prima che per un giornalista, rimpiangere una manifestazione? Nello stesso post lamentavo che sono ancora fermi i lavori relativi al restauro del Comune vecchio appaltati dallo scorso aprile e non ancora iniziati. Su questo qualcuno può smentirmi? Andiamo un po' più indietro nel tempo. Alla fine di marzo, partendo da una determina pubblicata nel portale del Comune, avevo scritto che per quest'anno scolastico il servizio mensa continuerà senza una gara d'appalto. Dopo che la gara d'appalto era andata deserta, il servizio mensa è stato assegnato provvisoriamente prima fino al 31 marzo e poi fino al 31 maggio. É vero o è falso? Si badi bene: nello stesso articolo non avevo scritto che rispetto alla gara d'appalto andata deserta, il servizio assegnato "provvisoriamente" si è svolto a condizioni più favorevoli di quelle previste nella gara d'appalto. Questo particolare non è, a mio parere, secondario. Non nel sottoscritto, ma in qualche maligno, questo particolare ha alimentato qualche dubbio. Si sarebbe, dicono, pubblicato un bando talmente anti economico da non fare partecipare nessuno, per affidare poi il servizio agli amici degli amici. Io non voglio crederci.

Un altro mio articolo che ha fatto molto scalpore è quello relativo alla costituzione di parte civile nel processo "Sistema Petilia". Fra le altre cose ho scritto che mi sarei aspettato la stessa costituzione di parte civile anche nel processo "Eleo" o almeno per tutti gli indagati di "Sistema Petilia" compresa l'indagata difesa dal papà del Sindaco. Che la stessa indagata, come è stato scritto in una lettera aperta, sia stata l'unica ad aver pagato il proprio debito col Comune, non volevo dirlo ma adesso devo dirlo, è una giustificazione che mi pare fragile: momentaneamente ha pagato solo lei perché al momento è la sola ad essere stata condannata, non perché i Magistrati sono stati cattivi nei suoi confronti rispetto agli altri indagati, ma perché ha patteggiato le accuse . Evidentemente, di questo sono colpevole io ed proprietario di questo portale. Non certamente un ex collega giornalista che da troppo tempo non ha nessuna vita sociale (evidentemente siamo, tutti troppo brutti e cattivi e non meritiamo la sua compagnia) e dalle sue camerille ci dispensa però buoni consigli dei quali io lo ringrazio.

Francesco Rizza


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