La Cassazione sul processo "Modello Petilia" azioni abnormi del GIP.



"Modello Petilia": la Corte di Cassazione cui si erano appellati Vincenzo Ierardi e Sebastiano Rocca, rispettivamente vice sindaco ed ingegnere comunale, ha reso pubbliche le motivazioni per le quali Ierardi e Rocca non dovevano essere obbligati all'allontanamento fuori provincia lo scorso 21 aprile. A detta di Riccardo Amoroso, consigliere estensori ed il presidente Pierluigi Di Stefano la misura cautelare è stata abnorme. "Ciò anche in considerazione - si legge nel dispositivo - del correlato profilo di esigenze cautelari, che risulta dal vuoto motivazionale dell'ordinanza impugnata, che ha delineato la condotta in eseme come indice di spregiudicatezza e professionalità a delinquere unicamente sulla base di un giudizio di disvalore del fatto che ha esasperato la gravità senza fornire una spiegazione ragionevole di tale giudizio adeguata alla peculiarità della vicenda in esame ed al ruolo marginale svolto dall'odierno ricorrente. L'annullamento si estende all'ordinanza del GIP che, per effetto delle rilevate carenze dei presupposti necessari per l'adozione della misura cautelare, non può più rivivere per effetto dell'annullamento senza rinvio dell'ordinanza del riesame". Stando così le cose "si annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata nonché l'ordinanza del GIP del Tribunale di Crotone del 12 aprile 2021". Mentre Ierardi è Rocca, da tempo rientrati a casa, possono tirare un sospiro di sollievo, esprime soddisfazione Giovanni Scordamaglia, il legale che li seguiti anche in Cassazione, unitamente ad una buona parte della popolazione cittadina a cui la misura cautelare era sembrata enorme fin dal primo momento. Come si ricorderà Vincenzo Ierardi e Sebastiano Rocca, unitamente al sindaco Amedeo Nicolazzi ed a Francesca Costanzo che era stata mesi prima defenestata dalla Giunta passando ai banchi della minoranza, erano accusati di aver tentato di corrompere l'ufficiale sanitario Tommaso Tedesco relativamente ad una multa con la donazione di alcuni chili di castagne ed alcuni litri di olio. Corruzione che, d'attronde, al momento della tentata corruzione era stata già pagata per due terzi. Attesa, adesso, per la prosecuzione del processo che dovrebbe continuare nel prossimo mese di aprile.

Francesco Rizza

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