Isola Capo Rizzuto : vandalizzate due scuole.



Saranno stati probabilmente dei ragazzini, ma i tre atti vandalici realizzati negli scorsi giorni negli edifici scolastici della “Karol Wojtyla” e dalla “Gioacchino da Fiore” di Isola Capo Rizzuto sono dei gesti che non possono passare inosservati e devono interrogare il mondo degli adulti. Nelle scuole isolitane, nessun furto e nessun danno materiale rilevante ma solo l'accanimento contro i giochi dei bambini: costruzioni, colla e colori di vario genere. Gli estintori, inoltre, sono stati svuotati sul pavimento della palestra. Grave, quasi spaventosa la cattiveria dimostrata. Il giorno successivo alla distruzioni, probabilmente gli stessi protagonisti forse per festeggiare ciò che avevano combinato sono rientrati all’interno dell’istituto di Via Libertà per bere il vino preparato dai bambini durante un corso e mangiato le merendine degli stessi. “Lo sconforto - evidenzia la assessore alla pubblica istruzione Maria Pangallo - è tanto, è stata usata cattiveria da parte di chi odia la nostra città e ferisce il nostro futuro: i bambini. Questa sono atti di pura codardia e meschinità. Ho avuto modo di incontro i dirigenti scolastici Antonio Libardi e Simona Prochilo, i quali nutrono anche loro uno stato di rabbia e sconforto. Ricompreremo tutto, daremo una mano alla scuola a ripartire perché non sono certi questi gesti a fermarci e totale sarà la nostra collaborazione con la dirigenza scolastica, le forze dell’ordine e, soprattutto, con le famiglie affinché tali eventi non accadano più”. Evidentemente, però, se dovesse essere accertato che a realizzare gli atti vandalici sono stati dei ragazzi la reazione non può essere solo quella di pulire le aule ed acquistare nuovi giochi e nuovo materiale didattico. Indispensabile prima del resto, interrogarsi su quali sono i modelli educativi che il nostro mondo degli adulti da alle nuove generazioni generazioni.

Francesco Rizza

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