Incendio al Municipio di Platì, solidale il presidente Occhiuto.




"A volte la presenza delle istituzioni è più importante delle parole. È vero, io non sono venuto a Platì in campagna elettorale, eppure ci sono stato due volte in queste ultime settimane. La prima volta quando abbiamo istituito qui - grazie alla disponibilità manifestata dall’amministrazione comunale e dal sindaco, che ringrazio - un centro vaccinale dedicato ai cittadini di Platì. E oggi per esprimere la vicinanza della Regione e quindi dello Stato, attraverso la sua articolazione che io rappresento, alla comunità di questa città”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo al consiglio comunale straordinario convocato oggi a Platì (Reggio Calabria) dopo i gravi atti intimidatori degli scorsi giorni contro l’amministrazione locale. “Questa è una comunità che ha un credito nei confronti dello Stato, perché è stata abbandonata dallo Stato stesso. L’unico presidio statale assicurato è costituito dalla caserma dei Carabinieri, per questo ringrazio l’Arma per il lavoro svolto negli anni. Ma questa è una terra che non ha avuto mai investimenti infrastrutturali, e i cittadini di Platì sono in credito nei confronti dello Stato. I bambini di Platì sono in credito, perché qui sarebbe necessario che ci fosse la migliore scuola della Calabria, per formare le coscienze e per convincere la comunità che solo lo Stato può assicurare i diritti. Quindi io sono qui per rappresentare la mia vicinanza alla comunità di Platì e all’amministrazione comunale, non ai prepotenti e ai violenti che possono incendiare mille portoni ma che non possono vincere, perché solo lo Stato, ripeto, può assicurare i diritti”. L'incendio della porta del Municipio di Platì era avvenuto nella notte a cavallo tra mercoledì e giovedì scorso ed il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, ha convocato il sindaco Rosario Sergi a margine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con la presenza dei sindaci facenti funzione di Città Metropolitana, Carmelo Versace, e del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti. " Fortunatamente - commenta Sergi - l’incendio non si è propagato all’interno, nell’androne c'era materiale fortemente infiammabile". Il primo cittadino si trincera dietro a un «non posso rispondere» in merito alle indagini in corso condotte dai Carabinieri alla domanda se fuori dall’edificio o in zona fossero installate videocamere di sorveglianza. Quanto al movente, il sindaco Sergi invece non ha dubbi: "La nostra amministrazione si sta distinguendo fin dall’insediamento perchè persegue l’obiettivo primario di amministrare nella piena legalità e trasparenza, questi atti non ci faranno indietreggiare di nessun passo anzi resteremo coesi per proseguire l’attività amministrativa nel rispetto dei programmi che ci siamo posti".

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