In un territorio poco consapevole delle proprie possibilità, approderà a Crotone la "Summer School".




Farà tappa pure a Crotone la "Summer School" organizzata dalla portoghese Luisana University che in collaborazione con il "Turismo tasformativo Dmc", l'università inglese di Coventry, l`Associazione "Jacurso Vivere ed Imparare" ed alcuni docenti dell'Unical, si svolgerà a Confleti dal 3 al 10 luglio. Nell'arco di una settimana, grazie alla collaborazione di vari esperti, il corso di formazione avrà l'obiettivo di trasmettere ai partecipanti le grandi potenzialità del turismo nello sviluppo dei Borghi e nuove opportunità del turismo, come quelle delle radici e dello slow tourism, nel raggiungimento di vari obiettivi nello sviluppo sostenibile. La tappa nel Crotonese degli esperti della "Summer School" è stata possibile grazie al lavoro realizzato dalla associazione #IoResto che è riuscita a fare rete anche fuori dai confini nazionali per portare Crotone nel mondo. Fra i più prestigiosi risultati che dal novembre 2020 la stessa Associazione ha ottenuto quello assegnatogli della sezione mondiale per il turismo dell'ONU che l'ha premiata per aver centrato l'obiettivo 11 sdg "Città & Comunità Sostenibili" e per aver partecipato successivamente nello scorso giugno alla conferenza mondiale "Sustenable cities & communities tourism sdgs" e, nello scorso settembre, allo "Urban Economy Forum" svoltosi a Toronto. Alle lezioni teorico pratiche si sommeranno due visite studio a Tropea ed a Crotone, dove darà proprio all'Associazione #IoResto ad accogliere e guidare i partecipanti al corso in un itinerario fra tutte le risorse e le potenzialità della Città pitagorica. La positiva notizia arriva in un particolare momento per quel Marchesato crotonese che da troppo tempo appare dimentico delle proprie potenzialità culturali e turistiche. Se da più tempo, infatti, il Museo civico e la Biblioteca civica di Crotone non sono visitabili nel castello "Carlo V" a causa di alcune scorie radioattive che le Istituzioni, in un rimpallo di responsabilità, non sono riuscite ad eliminare la situazione non è migliore nel resto della Provincia. È, infatti, degli scorsi giorni la notizia che a circa un anno dalla chiusura "temporanea" del Museo diocesano di Santa Severina, le sue porte rimangono ancora oggi chiuse a dispetto dei numerosi turisti che quotidianamente, anche in questo periodo pandemico, raggiungono la cittadina del Marchesato crotonese che è uno dei "Borghi più belli d'Italia". Capita così che, a nostro parere, più che la visita nel territorio provinciale degli studenti della scuola alla scoperta delle eccellenze storiche, culturali e turistiche sarebbe necessario un corso di formazione per la politica e chi regge le Istituzioni che dovrebbero diventare più consapevoli delle ricchezze di un territorio che andrebbero, maggiormente, conosciute, tutelate e promosse.

Francesco Rizza

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