"Il Crotonese sia protagonista": lo augura alla Provincia il presidente Ferrari.


"Un sereno Natale da trascorrere coinvolgendo la speranza ed animando l'entusiasmo, indispensabili per rilanciare il nostro Territorio e per restituire alla nostra Provincia il ruolo che le spetta nel panorama regionale e nazionale". È quello che si augura ed augura all'intero Crotonese Sergio Ferrari, neo presidente della Provincia di Crotone. "Si riparte". Con questo augurio Ferrari aggiunge: "Insieme ripartiamo perché dal fondo delle classifiche nazionali la provincia di Crotone ritorni a fare la differenza, ritorni ad essere protagonista". Eppure lo scenario dinnanzi agli occhi di Ferrari non è tutto roseo. "Notevoli - ammette - sono le difficoltà fino ad oggi affrontate dall'Ente ed importanti, fondamentali, sono le sfide che ci sfidano e dovremo affrontare insieme, con responsabilità ma anche con l'orgoglio di chi sa di far parte di una comunità ricca, per umanità, competenze, professionalità e peculiarità naturalistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche. Oviettivi chiari, definiti, da perseguire con impegno, valorizzando le risorse umane e materiali presenti, lasciando fuori e lontano le vecchie logiche che poco hanno a che fare con la meritocrazia. Ciascuno per le proprie competenze e prerogative è chiamato a fare la propria parte, la politica a cui spetta il ruolo di indirizzo e di controllo ed i tecnici e l'apparato amministrativo a cui spetta la gestione". "La Provincia - aggiunge - sarà la casa di tutti i 27 Comuni. Tutti gli Amministratori locali troverai attenzione, ascolto e disponibilità. Dovremo insieme, e non solo per le deleghe che sono di competenza provinciale, far sentire la voce del nostro territorio che noi conosciamo, di cui ciascun Amministratore è portavoce ed interprete. Ed anche oggi - conclude - non possiamo non tener conto della pandemia da Covid 19, non possiamo abbassare la guardia. Dobbiamo rimanere vigili, essere attenti e responsabili, rispettare le norme, le regole, soprattutto le ultime previste dal recentissimo decreto festività. Difendiamo noi stessi, i nostri familiari e le comunità nelle quali viviamo".

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