Il caso Petilia nelle Provinciali di Crotone.

Verso la normalizzazione del Consiglio provinciale crotonese, dopo più anni in cui l'ente intermedio di via Mario Nicoletta è stato guidato da presidenti facenti funzioni scelti fra i semplici consiglieri comunali del Consiglio provinciale quando secondo la legge i presidenti provinciali devono essere sindaci. Le Provinciali si svolgeranno il 14 dicembre e sono due i candidati a presidente: Vincenzo Voce sindaco di Crotone per il centro sinistra e Sergio Ferreri sindaco di Cirò Marina per il centro destra. Corre da sola una lista collegata a Enzo Sculco coordinatore provinciale dell'Udc che, pur non candidando nessuno al ruolo di presidente, ha voluto attestare la propria autonomia rispetto al centro destra. Nel Marchesato crotonese emblematica di una situazione poco chiara la situazione venutasi a creare a Petilia Policastro dove la maggioranza del sindaco Simone Saporito che nelle Comunali dello scorso ottobre aveva ottenuto un candidato del Pd nella propria lista, restato fuori dalla civia Assise. I candidati petilini al consiglio provinciale sono il presidente del Consiglio Ferdinando Militerno e la assessore Carmelina Combetiati entrambi nella lista "Provincia Futura". La scelta del circolo petilino dem, commissariato da più anni, di appoggiare la lista "Petilia Rinasce" era avvenuta nel corso di una riunione con un discreto numero di partecipanti senza che la decisione della scelta di campo sia stata spiegata, nemmeno con un manifesto o un comunicato stampa, all'elettorato cittadino. A prescindere dalla competizione provinciale, la luna di miele fra il sindaco Saporito ed il Pd petilino sembra essere già conclusa. Più volte invitato ad un incontro pubblico, lo stesso primo cittadino avrebbe disertato il circolo di vico Pace.

Francesco Rizza


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