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Il Cammino della Magna Grecia ha raggiunto la Sacra Spina. Nessuna nuova sul soffitto.





Gli escursionisti del "Cammino della Magna Grecia" e della associazione "Passi Consapevoli" guidati da Adele Scorza e Claudia Gaetana Rubino ed accolti dal gruppo Natess hanno raggiunto Petilia Policastro e, dopo una breve visita nel centro storico cittadino, hanno raggiunto il santuario della Sacra Spina. Organizzata per la prima domenica di dicembre, l'escursione era stata rinviata a causa delle precipitazioni meteorologiche, ma alla fine ha consentito ad un discreto numero di visitatori di gustare il santuario della Sacra Spina ormai prossimo ad ospitare nel prossimo mese di agosto il cinquecentesco anniversario dell'arrivo della Sacra Spina. Per la programmazione dello stesso Giubileo ancora non trapela nulla, ma l'Arcidiocesi di Crotone e Santa Severina guidata da mons. Angelo Raffaele Panzetta sarebbe interessata a celebrare l'appuntamento giubiliare con una serie di iniziative spirituali. Allo stato attuale delle cose, quello che preoccupa di più i fedeli policastresi è il ritardo ormai abbondantemente storicizzato della collocazione al proprio posto della volta lignea della Chiesa opera di Cristoforo Santanna da più lustri restaurata ed impacchettata in una sala dello stesso convento. La presenza dei fondi necessari presso la Soprintendenza e l'approssimarsi dell'appuntamento storico sembravano essere due importanti motivazioni dell'avvio dell'ultimo tassello del restauro dell'antico luogo di fede, ma evidentemente non sono stati ancora superati gli intoppi burocratici fra la Soprintendenza, la Curia crotonese e l' Amministrazione comunale che da più tempo, grazie ad una sentenza del Tribunale di Crotone è diventata proprietaria del Santuario. Fortunatamente, da poco più di un anno il luogo sacro è tornato a rivivere grazie all'arrivo della Comunità Mariana delle Cinque Pietre che organizza vari momenti di spiritualità, ma questo non può bastare per quello sviluppo turistico che l'amena località certamente merita.





Intanto continua senza sosta l'impegno delle Associazioni Api, Natess, Acp e Proloco per la realizzazione del presepe vivente che avrà luogo il 26 dicembre ed il 6 gennaio. Che sia questa l'occasione propizia per comunicare alla popolazione almeno la costituzione di quel comitato che dovrebbe sovrintendere all'organizzazione del momento giubiliare?

Francesco Rizza

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