Il Cammino della Magna Grecia approda alla Sacra Spina. Appuntamento il 4 dicembre.





A qualche settimana dall'adesione del Comune petilino al "Cammino della Magna Grecia" , domenica 4 la cittadina dell'alto Marchesato crotonese ospiterà “La camminata della fiducia” curato dallo stesso comitato in collaborazione con l'associazione "Passi Consapevoli" della presidentessa Adele Scorza. Appuntamento alle 9,30 in piazza Filottete da dove, dopo una breve meditazione, partirà l'escursione verso il Santuario della Sacra Spina. Ad accogliere ed accompagnare i partecipanti Romolo Rizzuti, presidente dell'associazione Nantes. Quello della Sacra Spina è uno dei più rinomati ed amati luoghi di fede della Provincia crotonese. Dopo l'interruzione a causa del Covid, il prossimo secondo venerdì di marzo avrà luogo la secolare processione del Calvario con cui si fa memoria del terremoto dell' 8 marzo del 1832, quando su una popolazione di circa 5000 abitanti si registrarono 29 morti. A detta della popolazione, se non se contarono molti di più fu proprio per la celeste protezione della Reliquia. Capita così che sono numerosi i fedeli che prendono parte alla processione, molti di questi arrivano da lontano anche da Roma, Milano e Genova con pullman organizzati dalle associazioni delle diaspore petilino. Se nell'ultimo anno il Santuario, che era stato per lustri vuoto, ha ripreso a vivere grazie all'arrivo della Comunità Mariana delle Cinque Pietre che è entrata nel cuore della della popolazione per l'attività religiosa che svolge nello stesso luogo sacro, il Santuario recentemente passato nella proprietà del Comune dovrebbe essere più amato da parte delle Istituzioni locali, Arcidiocesi compresa. Il prossimo agosto, infatti, si dovrebbe svolgere il cinquecentesimo dell'arrivo della Sacra Spina, da tempo si parla di un giubileo che sarà organizzato per commemorare lo storico appuntamento ; ma da oltre 20 anni non si riesce a collocare al proprio posto il restaurato tavolato ligneo settecentesco opera di Cristoforo Santanna. Nonostante questa collocazione sia stata più volte finanziata e da un paio di anni è finita la messa in sicurezza della copertura, le motivazioni del mancato comportamento del restauro più volte annunciato come imminente rimangono un mistero. Dall'ultimo intervento della Sovrintendente Stefania Argenti registratosi circa un anno fa, l'ultimo tassello per il termine del lavoro sarebbe il consolidamento o la sostituzione delle travi cui si deve legare il tavolato. A questo punto occorrerebbe da parte di tutti uno scatto d'orgoglio affinché il ventennale intervento, almeno in vista del giubileo del cinquentesimo, sia terminato. Fra le altre cose, lo stesso tavolato potrebbe rappresentare un'intensa attrattiva turistica, non solo perché opera di uno dei maggiori artisti del Settecento calabrese, ma per una sua particolarità. Intorno al dipinto della Madonna Assunta, Cristoforo Santanna dipinse solo eroine bibliche lasciando, probabilmente, nel Santuario petilino una delle sue opere più "femministe" in un periodo storico in cui scelte come queste non erano affatto scontate.

Francesco Rizza

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