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I Carabinieri Neseo e Germanò Borza cittadini onorari di Petilia Policastro.



Era lo scorso 3 giugno quando due Carabinieri, il vicebrigadiere Tommaso Nereo ed il carabiniere Carmelo Germanà Bozza, durante un giro di perlustrazione nella frazione Pagliarelle, hanno salvato un uomo di 83 anni privo di coscienza ed in arresto cardiocircolatorio. Mentre erano in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, infatti, i due militari della Benemerita che avevano superato il corso Blsd per l'utilizzo del defibrillatore e per l'effettuazione delle misure di soccorso e rianimazione, hanno effettuato le manovre di primo soccorso e dopo circa 40 massaggi cardiaci riusciti a ripristinare il battito del cuore dell'anziano che veniva poi trasportato in Ospedale dall'ambulanza arrivata sul posto quando l'uomo era ormai fuori pericolo. A distanza di più mesi, ma n deroga al Regolamento per l'assegnazione delle cittadinanza onoraria che prevede la facoltà di assegnare un massimo di due cittadinanze onorarie nel corso della Consiliatura (nello scorso agosto la stessa onorificenza era stata assegnata a Sara Carvelli Filice) hanno ricevuto l'importante riconoscimento nel Consiglio comunale svolto con quest'unico ordine del giorno per il pomeriggio di ieri 27 ottobre. Dopo aver effettuato un minuto di silenzio in memoria del comandante Provinciale dei Carabinieri di Crotone, colonnello Gabriele Mambor, ha conferito la Cittadinanza Onoraria ai due militari "per essersi prodigati nell'attività di soccorso, assistenza e solidarietà, segno di significativo sostegno e supporto per i cittadini e la collettività". La consegna del riconoscimento avverrà il prossimo 4 novembre in occasione della celebrazione della ricorrenza dei Caduti. "Grazie al tempestivo e professionale intervento dei Militari - ha detto il sindaco di Petilia Policastro, Simone Saporito - è stata salvata una vita umana. Elogio, riconoscenza e ammirazione sono i sentimenti che a nome dell’intera comunità esprimo con profonda determinazione nei confronti dell’Arma dei Carabinieri e dei due militari che sono riusciti, attraverso la pratica di manovre sanitarie fuori dal loro compito primario, a consentire che il paziente raggiungesse vivo il nosocomio più vicino. Senza il loro fattivo intervento l’anziano uomo non ce l’avrebbe fatta, non avrebbe potuto aspettare circa un’ora l’arrivo dell’ambulanza più vicina. Grazie ai Militari che hanno praticato egregiamente le misure di primo soccorso e grazie all’Arma dei Carabinieri che ha creduto ed investito nella loro formazione".

Francesco Rizza

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