Globalismo Affettivo : dalla scuola al cinema.



Ideato in Puglia, l’innovativo metodo didattico di avvio alla letto-scrittura dei bambini, che ha attestato la sua efficacia diffondendosi in centinaia di scuole di tutta Italia, prevedendo anche corsi di formazione per i docenti, prende ora forma raccontandosi presto sul grande schermo in un mediometraggio diretto dal regista Michele Pinto. Si chiama Globalismo Affettivo ed è una metodologia didattica dall’importante valenzapedagogica, rispettando gli stadi evolutivi dei bambini, ideata e brevettata dal docente barese Vito De Lillo. Sin dal 1983, insegnando al XXV Circolo Didattico “Don Milani” di Bari, il prof. De Lillo hasperimentato l’uso delle nuove tecnologie nella didattica, mettendo a punto un processo diapprendimento che potesse esser vissuto dai bambini non come uno sforzo ma come uno svago. Proprio in virtù della sua attitudine alla ricerca nell’ambito della lingua italiana, guidato daun’attenta osservazione dei suoi discenti nel corso degli anni di insegnamento, il prof. De Lillo hacosì testato e perfezionato un nuovo metodo didattico di avvio alla lettura e alla scrittura di grande impatto emotivo e sicura efficacia, giungendo negli anni ’90 a quello che oggi assume il nome di “Globalismo Affettivo”. Una pietra miliare nella didattica dell’infanzia, tale da dover essere raccontata, dall’ideazione, allo sviluppo alla sua evoluzione, attraverso un ambizioso progetto cinematografico dal titolo “La casadelle Letterine” che sarà presentato in anteprima nazionale il prossimo autunno. Un progetto, avviato nell’ultimo anno scolastico 2021/2022, promosso dall’ Istituto Comprensivo Statale “San Giovanni Bosco-Tommaso Fiore ” di Altamura, che ha ospitato le riprese della fiction, con il patrocinio economico del Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione-Formazione e Lavoro della Regione Puglia.Il metodo del Globalismo Affettivo, ampiamente diffuso e sperimentato in centinaia di scuole su tutto il territorio nazionale grazie anche all’assidua collaborazione di Vincenzo Borracci, negli anni ha ottenuto lodevoli e rinomati apprezzamenti da parte di importanti enti ed istituzioni che operano nel campo dell’educazione e della formazione a livello didattico e scientifico. Ne sono un esempio, per citarne alcuni, i riconoscimenti da parte dell’Università degli Studi “Aldo Moro”, dell'unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico di Bari, della Federazione Italiana Scuole Materne, dell’Istituto per la Ricerca Accademica e Sociale ed Educativa, dell’ANPE (Associazione Nazionale Pedagogisti) e da un Centro di Neuro Psichiatria di New York. La fiction, diretta dal pluripremiato regista pugliese Michele Pinto , vede nei panni del prof. Vito De Lillo, protagonista di questo racconto di innovazione didattica, l’attore pugliese Francesco Tammacco . La sceneggiatura del progetto filmico è stata scritta da Raffaele Tedeschi mentre la​ direzione della fotografia è affidata a Diego Magrone . F otografo di scena, il professionista Enzo Paparella . A supervisionare i lavori la Dirigente scolastica, la prof.ssa Eufemia Patella , l'aspetto amministrativo è affidato alla d ott.ssa Anna Berloco mentre quello pedagogico sarà curato dalla prof.ssa Luisa Verdoscia , già ex Dirigente scolastico della Scuola dell'infanzia e primaria "Don Milani" di Bari, istituto in cui De Lillo ha brevettato il metodo . A coordinare la collaborazione dei docenti nelle attività laboratoriali l’insegnante Maria Pina Franco.

Tiziana Di Gravina

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