Gli studenti del "Raffaele Lombardi Satriani" in protesta: mancano i collegamenti.

A due mesi circa dall'apertura della scuola gli studenti del liceo “Raffaele Lombardi Satriani” di Petilia Policastro e di Mesoraca non possono usufluire di un trasporto pubblico degno di questo nome ed hanno avviato uno sciopero con astensione dalle astensioni da entrambe le scuole. “Dopo ripetuti incontri con la nostra dirigente scolastica che non hanno prodotto alcun risultato – scrivono gli studenti del Liceo Pedagogico e delle Scienze Umane di Mesoraca in una nota - abbiamo deciso di avviare una vera e propria protesta al fine di difendere e tutelare quello che dovrebbe essere naturalmente un diritto.




Desideriamo scrivere questo documento per porre il nostro problema all'attenzione di tutti e soprattutto all'attenzione delle istituzioni competenti ed evitare così il brutale gioco dello scarica barile. Il problema che lamentiamo riguarda la constatazione di condizioni inadeguate dei pullman: assembramenti e corse che arrivano in ritardo. Ci siamo già messi in moto per tentare di risolvere questa problematica, abbiamo contattato il sindaco di Petilia Policastro Simone Saporito che ringraziamo per la disponibilità dimostrata; abbiamo contattato il signor Mungo referente delle autolinee calabro lucane per valutare la possibilità di mettere un numero maggiore di corse, o comunque cercare di migliorare gli orari per non far coincidere troppi ragazzi sui pullman viste anche le normative antiCOVID. Abbiamo contattato anche la provincia di Crotone nella persona del presidente f.f. Enzo Lagani, il quale non ci ha dato l'opportunità di incontrarlo per esporre le nostre problematiche”. Purtroppo i problemi non sono stati nsuperati e gli studenti assicurano: “Noi non ci fermeremo”.

“La protesta – si assicura nella nota - è iniziata e proseguirà fino a quando non avremo risposte e soluzioni adeguate. Noi crediamo fermamente che il diritto allo studio sia sacro e comprende anche un adeguato e sicuro trasporto degli alunni! Pertanto, se si costruiscono le scuole nelle periferie ci si deve anche preoccupare dei mezzi di trasporto per raggiungerle. Il trasporto scolastico soprattutto in vista dell’emergenza dovuta al coronavirus, richiede attenzione e va garantito ne modo più sicuro possibile. All'interno della scuola si fa tutto il possibile per limitare il rischio del contagio e far fronte all'emergenza Covid: distanziamento, mascherine, igienizzazioni e poi nei pullman niente di tutto questo ma solo un enorme affollamento. Ci dispiace, ma noi del “Lombardi Satriani” crediamo che ci sia una disparità di ragionamento con la quale non ci troviamo per niente d’accordo. Non si possono adottare due pesi e due misure nei confronti di uno stesso problema che mette a repentaglio la nostra sicurezza e la nostra salute”

Francesco Rizza

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