Disagi a Petilia Policastro per i collegamenti della Ferroviaria della Calabria.






C'era una volta il dignitosissimo servizio dei pullman delle Calabro Lucane a Petilia Policastro. Sino alla fine degli anni Novanta, la cittadina dell'alto Marchesato crotonese poteva usufruire di una pluralità di collegamenti che, in territorio periferico come la Presila Crotonese riusciva a tamponare l'isolamento di un'ampia zona della Provincia Crotonese. Poi la privatizzazione della stessa società, che é diventata "Ferrovie della Calabria" ed il taglio di numerose tratte. Evidentemente, le persone che viaggiano sui pullman sono sempre di meno, altre Agenzie non sembrano interessate a servire il periferico Entroterra Crotonese, ma ciò non sembra proprio giustificare il continuo taglio dei servizi e dei collegamenti. Negli ultimi lustri, infatti, è scomparsa la corsa per Cosenza, quella diretta per Catanzaro non avviene tutti i giorni e, oltre al fatto che i pullman utilizzati non sempre sono in buone condizioni, da più tempo ormai gli autisti si rifiutano di fare il giro della cittadina come avviene nei Comuni limitrofi. A Petilia, infatti, è prevista una sola fermata nei pressi del supermercato della Conad nei pressi della Tangenziale. Per il perdurare di questa situazione, l'esasperazione dell'utenza è in crescita ed alcuni cittadini si dicono pronti ad intervenire con azioni di protesta. "Fino ad oggi - evidenziano - con la bella stagione l'unica fermata non era un problema. Ma adesso che è finalmente arrivata la stagione delle piogge, almeno per l'utenza costituita dagli anziani che devono recarsi a Crotone, qualche fermata in più nel centro storico sarebbe necessaria". "Quando a Petilia Policastro non c'era ancora il senso unico e l'allargamento della Provinciale nei pressi della chiesa di Santa Maria Maggiore non era stata ancora realizzata - aggiunge qualcun altro - i pullman facevano il giro a Petilia così come avviene negli altri Comuni. Nelle scorse settimane - aggiungono - ci siamo rivolti al Sindaco per segnalare questa necessità, ma neppure il primo Cittadino è riuscito ad ottenere quello che ritorniamo un minimo miglioramento del servizio". Da quanto è dato sapere, gli autisti si rifiutano di attraversare il centro petilino a causa dei numerosi parcheggi i controllati che rendono difficile il passaggio degli stessi autobus. Fino a qualche anno fa, gli stessi pullman venivano preceduti da una autovettura dei Vigili urbani che si prendevano la responsabilità di liberare dalle macchine malamente parcheggiate il percorso degli autobus. Possibile che in un territorio caratterizzato da un'anomia generalizzata neppure questo stratogemma basti a garantire un servizio dignitoso?

Francesco Rizza

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