Cutro abbraccia i Frati: "non lasciate il nostro santuario"!





Cutro non ci sta alla partenza dei Francescani Minori pronti a restituire all'Arcidiocesi di Crotone e Santa Severina il millenario santuario del Crocifisso : una scultura di fra Umile da Petralia che dal 1600 è il cuore pulsante della cittadina. Oltre 400 di storia francescana hanno influenzato talmente tanto l'antologia lacale che diri Cutro o Francescani è ormai la stessa cosa. Certamente i Frati sono sempre pochi, ma possibile non si possa trovare un'altra soluzione? Una pacifica manifestazione di preghiera si è svolta nella serata del 5 maggio. Erano numerosi i fedeli presenti. Migliaia di persone, infatti, hanno presidiato il piazzale antistante il Convento. Su un ampio teleschermo sono comparsi volti familiari ai cutresi, come Padre Pacifico Zaccaro, Padre Albano, Padre Umberto, Padre Carmelo e altri. Una carrellata che è stato un amarcord, e che ha suscitato commozione nei cuori dei cutresi che gremivano il piazzale. Ha poi preso la parola l’avvocato Gaetano Liperoti, della fraternità dell'Ofs che a Cutro è presente da vari lustri, che ha sottolineato nel suo discorso le origini storiche del convento, risalenti alla fine del millecinquecento e ha richiamato l’attenzione sul fatto che non si vuole criticare la decisione, ma che essa sia auspicabilmente oggetto di una ulteriore valutazione.

Francesco Rizza

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