Crotone : il patio della legalità intitolato nel palazzo provinciale. Ricordando Paolo Borsellino.




In un territorio in cui la mafia continua a permeare la quotidianità e la 'ndrangheta continua ad esprimere il proprio peso anche nella politica e nelle Istituzioni, il patio del Palazzo della Provincia di Crotone da oggi 19 luglio 2022, trentesimo anniversario del l'uccisione del giudice Paolo Borsellino, si chiamerà “patio della legalità”, un luogo da condividere e vivere insieme ai giovani del territorio, uno spazio per lavorare, creare e crescere insieme coltivando i valori della giustizia, della legalità e del rispetto delle regole. L'Amministrazione provinciale del presidente Sergio Ferrari ha voluto ricordare cosi il Magistrato siciliano e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli morti insieme a lui in un attentato sul quale Stato no è riuscito ancora a fare chiarezza. Presenti oltre a Ferrari, sua Eccellenza il Prefetto di Crotone dott.ssa Maria Carolina Ippolito, il Procuratore Generale del Tribunale di Crotone Giuseppe Capoccia, il Presidente del Tribunale Penale di Crotone Massimo Forciniti, il Questore di Crotone Marco Giambra, il Comandante provinciale dei Carabinieri tenente colonnello Gabriele Mambor, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Col. Luigi Smurra, Comandante della Guardia Costiera di Crotone Vittorio Aloi, le autorità civili, militari e religiose, i sindaci, i consiglieri provinciali, i rappresentanti dei sindacati, delle associazioni di categoria, ed una delegazione di studenti delle scuole secondarie superiori. Ad arricchire la manifestazione, organizzata in collaborazione e con il supporto di Libera Contro le Mafie, gli studenti della consulta provinciale. A conclusione della manifestazione,. è stata deposta una corona di alloro e alcuni studenti del “Liceo G.V.Gravina” indirizzo musicale e i rappresentanti della consulta hanno dato vita attraverso le parole e la musica ad un momento dedicato al ricordo del giudice e degli agenti della scorta.

Francesco Rizza

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