Crisi idrica nel Crotonese : gli interrogativi di Sestito (Si) e Caiazza (Pd).




È crisi idrica nel Crotonese. Non solo a causa della siccità, ancora poche settimane se la situazione non dovesse mutare Crotone e Rocca di Neto rimarrebbero a secco. A destare preoccupazione la notizia diffusa dalla regione Calabria secondo cui, se non dovesse piovere nei prossimi 20 giorni, per entrambi i due Comuni saranno esaurite le riserve idropotabili per Crotone e Rocca di Neto. Una comunicazione in questo senso era arrivata alla Regione Calabria il 20 ottobre scorso da parte di A2A, la Spa che gestisce da più decenni i laghi artifiali silani, compreso l'Anpollino e che dal 1968 gestisce insieme alla Corap, alConsorzio di bonifica, alla Sorical ed a Congesi l'approvvigionamento dell'acqua potabile. "A2A, multinazionale dell’energia che gestisce in Calabria i laghi silani Arvo e Ampollino - osservava alcuni giorni fa Filippo Sestito di " Sinistra Italiana" - ha reso noto in un incontro tenuto presso la Regione Calabria il quantitativo delle risorse idriche disponibili, ampiamente al di sotto delle aspettative, talmente al di sotto che il presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese ha denunciato il problema della fornitura idrica per i territori di Crotone e Rocca di Neto. Dunque da un lato abbiamo una multinazionale che gode di profitti esorbitanti producendo energia attraverso lo sfruttamento delle risorse idriche silane senza preoccuparsi delle esigenze delle comunità e dall’altro abbiamo il tessuto economico produttivo locale, soprattutto il comparto agricolo, che si trova quasi in ginocchio per la carenza di fornitura idrica. E’ chiaro che chi consente una gestione di questa natura non ha molto a cuore il benessere della comunità che dovrebbe rappresentare e tutelare ma privilegia il profitto delle multinazionali a scapito del territorio. Chi ne risponderà?" Ad intervenire sul tema anche Annagiulia Caiazza, segretario del PD di Crotone, secondo cui " le multinazionali dell’energia decidono il destino delle comunità". A sua detta" qual è la peculiarità di A2A in questo contesto? A2A è una società multiservizi quotata in Borsa che, tra le altre cose, si occupa anche di produrre, distribuire e vendere energia elettrica e che pare sia anche abbastanza efficiente in questo settore, tant’è vero che, in un comparto generalmente caratterizzato da elevato indice di criticità economico finanziaria, comunque in termini di bilancio se la cava bene. Ad oggi - aggiunge la Caiazza - ancora non è chiaro se e come i Comuni interessati dalla crisi idrica (in particolare, rischiano di rimanere a secco Crotone e Rocca di Neto) siano stati attivamente coinvolti e soprattutto se siano stati attivati tavoli di gestione dell’eventuale incombente emergenza. Al netto di tutte le considerazioni sul come rimediare a carenze strutturali, a dispersioni e perdite, su come utilizzare le risorse in arrivo con il PNRR, anche senza essere un tecnico del settore, ci sono una serie di domande che sorgono spontanee: proprio a fronte delle continue crisi idriche cui il territorio è sottoposto, possibile che nessuno, almeno a livello istituzionale, si occupi di programmare e monitorare l’utilizzo delle riserve idriche del territorio affidate ad un privato? Anche se da domani dovesse piovere per giorni e si riuscisse ad evitare l’interruzione idrica, di fronte a questa ennesima emergenza, cittadini e imprenditori a chi dovrebbero imputare la responsabilità? La Regione come intende evitare che in futuro si verifichino nuovamente situazioni simili? Ancora, si sta facendo qualcosa - oltre alla danza della pioggia - per attivare ulteriori risorse nel caso si rendessero necessarie? A tal fine, non sarebbe stato opportuno coinvolgere tempestivamente le istituzioni locali anche solo per attivare procedure di razionamento?".

Francesco Rizza


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