Cosenza : assolti l'ex sindaco Sandro Principe e gli altri indagati del processo "Sistema Rende".




Tutti assolti gli imputati del processo "Sistema Rende". La sentenza è arrivata ieri nel Tribunale di Cosenza per l'ex sindaco, già parlamentare e sottosegretario Sandro Principe, Umberto Bernardo, Pietro Paolo Ruffolo e Giuseppe Gagliardi. "Da un lato c’è una grande soddisfazione, sono emozionato - ha sottolineato ai cronisti l'ex Sindaco - ma ricordo le sofferenze patite in questi anni. Ho commesso tanti errori soprattutto nel giudicare gli uomini ma mi sono battuto con tutto me stesso per il riscatto di Rende. E lo posso dire a voce alta, Rende rimane un esempio di una comunità vera e genuina". Almeno questa volta, sconfessata la teoria del Pubblico Ministero Pierpaolo Bruni che al termine della requisitoria aveva invocato pene severissime. Il castello accusatorio era legato, come si ricorderà, al presunto impegno nella campagna elettorale a sostegno di Sandro Principe di membri delle coalizioni a lui legate di cui si sarebbe occupato anche Michele di Puppo, presunto boss della ‘ndrangheta di Cosenza. La circostanza viene collegata dal pubblico ministero ad una intercettazione nel corso delle provinciali 2009, quando "Principe non si candidava personalmente ma sponsorizzava, la candidatura di Bernaudo e Ruffolo, politici della sua coalizione". L’arringa dei legali che hanno difeso Principe hanno ripercorso tutta l’istruttoria dibattimentale "per la quale Sandro Principe dovrebbe considerarsi responsabile per tutti i fatti contestati perché non è plausibile o logicamente sostenibile il contrario". Nell'accusa del Pm ci sarebbe stata una "vistosa forma di pregiudizio ideologico da parte dell’accusa che ha tentato di trasformare decenni di un’azione politica educativa socialista riformista culminata nell’indiscutibile leaderismo dell’onorevole Sandro Principe nella prova della sua responsabilità illimitata per qualsiasi atto sia fuoriuscito dal Comune di Rende".

Francesco Rizza

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