Corale reazione all'aggressione del maresciallo Francesco Coco. Il 12 manifestazione pubblica




A meno di 24 ore, corale reazione all'aggressione all'ex sindaco di Roccabernarda Francesco Coco. Relativamente alle indagini, la posizione di due diciassettenni indagati per il vile fatto di cronaca uno dei quali nipote di un esponente della cosca locale, è al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro che, insieme ai militari del Reparto operativo - Nucleo investigativo di Crotone, hanno velocemente avviato le indagini. Intanto, a Roccabernarda si svolgerà giorno 12 un corteo che partendo da piazza Barbero raggiungerrà in zona Giarre nei pressi della casa di Coco. "Sono invitati a partecipare - si legge nella pagina social del Comune - tutti i cittadini, tutti rappresentanti politici e religiosi, i rappresentanti delle associazioni (anche dei paesi limitrofi).In questo momento va messa da parte qualsiasi visione diversa e bisogna fare cerchio e Comunità intorno al nostro Concittadino". "Vile ed indegna -ha scritto l'amministrazione provinciale del presidente Ferrari - l’aggressione subita dall’ex sindaco di Roccabernarda e già consigliere provinciale Francesco Coco. Questa notte, con il favore delle tenebre è stato colpito nel giardino di casa sua l’ex Maresciallo dei carabinieri. Siamo vicini al caro Francesco ed alla sua famiglia, non possiamo tollerare ed accettare che la violenza e la sopraffazione abbiano la meglio, dobbiamo con forza stringerci attorno all’ex consigliere provinciale, fargli sentire che non è solo. Soli devono essere coloro che vorrebbero le nostre comunità ancora piegate e sopraffate dal malaffare: non lo consentiremo, insieme, uniti siamo più forti di chi per agire ha bisogno del buio, delle tenebre, noi continueremo ad operare, agire e camminare con il favore della luce ed a testa alta". "Come sempre -aggiunge il coordinamento provinciale di "Libera" topi di fogna escono fuori di notte. In modo forte e deciso il vile gesto di violenza ai danni di Francesco Coco, da sempre impegnato a favore della sua comunità di Roccabernarda sia da semplice cittadino che nei ruoli istituzionali di sindaco, consigliere comunale e consigliere". L'auspicio di "Libera" è che "da pajrte della grandissima maggioranza di persone perbene" arrivi "l’impegno affinché l’infamia e il dolore che ha subito il maresciallo Coco, assalito e picchiato a sangue", non abbiano più a "ripetersi, per lui e per chiunque altro decida, a testa alta, di impegnarsi per la costruzione di una società più giusta, per la tutela dei diritti di tutti". Fra i partiti politici, si segnala la presa di posizione della federazione provinciale del Partito democratico guidata da Leo Barberio che scrive "violenta aggressione all’ex sindaco Coco di Roccabernarda, la solidarietà del Pd. Condanniamo fermamente la vile aggressione a Francesco Coco, già sindaco di Roccabernarda. Siamo vicini a lui e alla sua famiglia augurandoci che, nonostante il violento pestaggio, possa riprendersi al più presto e che i malviventi che lo hanno aggredito siano presto trovati e puniti severamente per la loro condotta intimidatoria e violenta'". Nel mondo dell'associazionismo si segnala la solidarietà espressa dal Circolo di "Legambiente"Valle Tacina" che esprimendo solidarietà a Coco ha postato una foto di una delle ultime manifestazioni pubbliche policastresi cui l'esponente roccabernardese ha preso parte a Petilia: la collocazione, lo scorso 11 novembre 2021 dello "l'Albero della Legalità" nella piazzetta dell'Emigrate che, purtroppo, negli scorsi giorni è stato vandalizzato, nella distrazione generale, probabilmente dai soliti teppiatelli che nelle ore notturne furoreggiano nella Cittadina dell'alto Monchesato Crotonese.

Francesco Rizza

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