Conto alla rovescia, a Crotone, per la bonifica dei Mercati generali.






La bonifica dei Mercati Generali di Crotone, in uno scenario di inquinamento devastante come ampie percentuali del territorio cittadino, "non può attendere", poiché si tratta di una “bomba ecologica” che avvelena Crotone e sulla quale occorre puntare l’attenzione anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che ha rigettato l’appello proposto dalla proprietà". Riunite in una conferenza stampa lo avevano segnato con forza i rappresentati delle associazioni: Enpa Crotone, Il Barrio, Gli spalatori di nuvole, Wwf Crotone, Italia Nostra e Circolo Ibis per l’ambiente. Alla conferenza stampa ha preso parte, invitato dalle associazioni, anche il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce. "Abbiamo predisposto - spiega il primo Cittadino - la diffida ad adempiere all'ordinanza di rimuovere l'amianto dall'area degli ex mercati generali nei confronti del rappresentante legale della società Ciliberto spa in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che rigetta il ricorso che avevano presentato contro 'ordinanza del commissario prefettizio". Da parte loro, le Associazioni avevano spiegato che fra gli altri rifiuti ci sono pure fibre di amianto che vengono rilasciate nell'area e trasportate dal vento. Senza contare che quell'area degradata è pericolosa anche sul piano della sicurezza non essendo recintata e quindi facilmente accessibile: lo si vede sia dall'enorme quantità di rifiuti abbandonati (anche recenti) che dai tanti graffiti sulle mura dei magazzini abbandonati e pericolanti. "Se entro cinque giorni -aveva promesso il sindaco Voce - la proprietà non risponderà alla diffida presenteremo una denuncia penale e avvieremo l'iter per la bonifica in danno anche se serviranno molti soldi che la proprietà dovrò poi restituire al Comune. Ho appena sentito il comandante della polizia municipale che mi ha assicurato che seguirà l'iter. Il Comune non arretra, andiamo avanti facendo denunce e tutto quello che serve: i proprietari sono diretti responsabili di questa situazione".

Francesco Rizza

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