Congresso Pd: Galea si candida a segretario provinciale. Intricata la situazione petilina.




Attesa per il Congresso provinciale del Partito Democratico. Dopo anni di commissariamento in cui fra gli uffici di via Pannella e nei circoli di quello che è stato il prestigioso Partito comunista italiano del Crotonese è stato possibile assistere all'innimaginabile ed oltre, comprese le rappresentanze piddine nei Consigli comunali che nelle Provinciali dello scorso 18 dicembre hanno votato per il candidato presidente del centro destra, quelli ancora in piedi si preparano a svolgere i propri congressi cittadini e partecipare all'assise provinciali. Fra i candidati alla segreteria provinciale c'è Mario Galea che con un comunicato stampa ha ufficializzato la propria scesa in campo. "In questa delicata fase – scrive Galea – su sollecitazione di dirigenti, iscritti e simpatizzanti ho deciso di proporre la mia candidatura a segretario provinciale del partito. Le pesanti sconfitte subite dal partito nella provincia di Crotone, negli ultimi anni, sono state concomitanti a una ingiustificata e ingiusta lunga fase commissariale preceduta da errori già nelle elezioni nella città capoluogo del 2016 per scelte sbagliate assunte lontano dal gruppo dirigente di Crotone". "È mia intenzione – rende noto Galea – rivolgermi nei giorni prossimi ai Circoli, di redigere con gli stessi un calendario di incontri, per costruire insieme un nuovo e più efficiente modello di partito e per progettare la nostra futura azione politica per il benessere della nostra città e della nostra provincia. Sono la complessità e il carattere inedito dei problemi che ci troviamo di fronte ad esigere un cambiamento profondo da parte del nostro partito. Ci troviamo ormai all'interno di una fase storica, nella quale non hanno più senso gli inutili e sterili riti di un tempo o le ormai obsolete diatribe tra una fazione e l'altra, come se i nostri avversari politici si trovassero fra noi stessi e non all'esterno". Fra i circoli piddini del Marchesato crotonese, una delle situazioni più difficili sembra essere quella di Petilia Policastro che è commissariato dal 2015 senza riuscire, insieme alla Federazione provinciale commissariata anch'essa, la quadra in una situazione sempre più intricata. Il commissariamento per il circolo petilino era arrivato contemporaneamente a quello della frazione di Pagliarelle, a causa dei dissidi fra l'allorora sindaco Amedeo Nicolazzi allora iscritto al circolo di Petilia centro ed il suo vice Vincenzo Calaminici cui erano state ritirate le deleghe assessorili. Più recentemente, nelle Comunali dello scorso ottobre, pur non essendo riuscito ad eleggere il proprio candidato al Consiglio comunale, il circolo commissariato aveva appoggiato il candidato a sindaco Simone Saporito senza riuscire, però, ad incontrarlo nonostante alcuni inviti. Poi nello scorso ottobre la sorpresa: la maggioranza "Petilia Rinasce" si è schierata con il centro destra offrendo due candidati alla coalizione di Sergio Ferrari ed eleggendo in Consiglio provinciale il presidente del consiglio Ferdinando Militerno. Poiché il tesseramento si è svolto on line ed al momento non è chiaro quanti siano i tesserati petilini, quando si svolgerà il congresso policastrese potrebbe essere foriero di alte sorprese. Secondo alcune voci, infatti, oltre ai tesserati è simpatizzanti che si sono schierati con Saporito, si sarebbero tesserati anche alcuni dei consiglieri di minoranza a partire da Giovanni Scordamaglia, candidato a sindaco per la coalizione "Insieme Per Petilia".

Francesco Rizza

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