Con "Elsa" romanzo sulla Merante, Angela Bubba candidata al premio "Strega".




Ci riprova Angela Bubba, giornalista pubblicista e scrittrice mesorachese nata nel 1989, a vincere il premio "Strega" così come aveva fatto con il suo primo romanzo "La Casa" fra i 12 finalisti nel 2010. Ad essere candidato quest'anno all'ambito riconoscimento letterario con "Elsa" biografia romanzata su Elsa Morante. "Grande scrittrice, autrice di alcuni dei maggiori romanzi del Novecento europeo, protagonista della nostra storia culturale, moglie di Alberto Moravia, amica di Pasolini" descrive così, in poche battute la stessa scrittrice il portale della casa editrice "Ponte Alle Grazie" con cui Angela Bubba ha pubblicato il proprio romanzo. " La vita di Elsa dall’infanzia a Testaccio fino agli ultimi anni segnati dalla malattia si snoda fra queste pagine nel segno della spada, quella che serve a ingaggiare tremende schermaglie con gli odiati-amati oggetti del desiderio: la madre, il primo e più infelice degli amori, la coppia di opposti Moravia-Visconti, l’amico nemico Pasolini. Ma soprattutto è la spada anarchica della fantasia che la scrittrice impugna saldamente mentre insegue senza sosta i propri personaggi, i quali sembrano a loro volta tenerla prigioniera in un gioco che fonde inestricabilmente vita e letteratura. Un ritratto profondo, accurato, vivido, scritto con uno stile originale e incalzante, di quella che appare ormai a molti la maggiore scrittrice italiana di ogni tempo". Sono oltre 15 anni che la Bubba studia la scrittrice romana cui ha dedicato la propria tesi di laurea presso "La Sapienza" portando in superficie il suo mondo interiore tormentato, con pagine in prima persona che la rendono presente, vivida con tutte le sue emozioni e contraddizioni. Quella della candidatura di Angela Bubba al premio "Strega", scrive l'Amministrazione comunale di Mesoraca nel proprio profilo facebookiano, è "unanotizia che riempie la nostra comunità di grandi orgoglio e soddisfazione. Auguriamo dunque alla nostra cara Angela di raggiungere il traguardo tanto agognato, perché i suoi talento, merito e impegno vengano debitamente riconosciuti".

Francesco Rizza

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