Comune petilino parte civile per "Modello Petilia". Sarà così pure per "Eleo"?






Con la delibera numero 33 del 10 marzo 2022, la Giunta comunale di Petilia Policastro, guidata dal sindaco Simone Saporito, ha deciso di costituirsi parte civile nel precedimento penale numero 3475/20 Rgnr 107/21Rg gip. e che nelle prossime settimane vedrà iniziare il dibattimento nel Tribunale di Crotone. Si tratta del processo "Modello Petilia" che nell'aprile 2021 ha prodotto l'arresto ai domiciliari dell'ex sindaco Amedeo Nicolazzi, da tempo ritornato in libertà, dell'allontanamento dalla Provincia del vice sindaco Vincenzo Ierardi anch esso ritornato a Petilia e di due impiegati comunali, che nel frattempo hanno ripreso il proprio servizio nel Municipio cittadino. Per due degli "esiliati" che avevano fatto ricorso ala Corte di Cassazione quest'ultima, negli scorsi mesi, ha ritenuto abnorme l'allontanamento da Petilia riscontrando anche delle irregolarità, a processo ancora aperto, dell'utilizzo delle intercettazioni telefoniche delle indagini che, oltre ad essere pubblicate su una testata giornalistica, hanno lungamente circolato a Petilia prima di diventare parte integrante della campagna elettorale dello scorso ottobre. All'indomani degli arresti, infatti, l'allora maggioranza del Consiglio comunale ha deciso di mettersi provocando, di fatto, lo scioglimento dell'Assise cittadina. A detta della Giunta comunale, la costituzione di parte civile è "un atto dovuto al fine di avvalersi della facoltà dei diritti previsti dalle norme del Codice di procedura penale e, nello stesso tempo, atto cautelativo delle prerogative dell'Ente a tutela del prestigio e dell'onorabilità e in relazione all'interesse pubblico, all'accertamento di eventuali responsabilità, anche nei confronti dell'Ente, per eventuali danni subiti". Con la determina numero 61 del 14 marzo, inoltre, l'incarico di rappresentare il Comune è stato affidato all'avvocato Giovanni Staglianò: una vecchia conoscenza di Petilia Policastro. La notizia apparsa su "Il Quotidiano del Sud" è da stamattina tema di confronto nella cittadina dell’Alto Marchesato Crotonese e non sono pochi i cittadini che si aspettano analoga decisione da parte dell'Amministrazione comunale anche nel processo "Eleo" che nello scorso novembre ha sconvolto anch'essa Petilia Policastro relativamente ad accuse di omicidio, estorsioni ed usura su cui ha indagato la Dia di Catanzaro diretta dal procuratore Gratteri. Queste ultime indagini hanno prodotto 10 arresti e 9 indagati producendo, a detta degli inquirenti un pesante colpo al "locale" di Petilia Policastro infiltratosi nell'apparato politico amministrativo cittadino oltre a produrre, per più decenni, un clima di paura a Petilia e nel circondario attentando, anche se in modo diverso, al prestigio ed all'onorabilità della cittadina dell'alto Marchesato crotonese. Certamente, nelle azioni dell'Amministrazione comunale petilino non registreremo atteggiamenti di "doppio pessimo" che offenderebbero anch'essi l'onorsbilità dell' Ente.

Francesco Rizza





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