... Caro Pd: opinioni ed auguri di un simpatizzante petilino....




Caro Pd di Petilia Policastro, ti scrivo per farti gli auguri per la tua rinascita. Su Fb ho letto che sabato scorso avete avuto una assemblea col nuovo segretario di Federazione Leo Barberio. Probabilmente, dopo anni di commissariamento, riuscirete a fare un congresso e questo mi ha riempito di gioia. Te lo dico senza retorica e con l’affetto che almeno da parte mia, mi lega a molti di voi, ma anche perché sei stato l’unico partito in cui ho militato da simpatizzante, qualche volta da tesserato, quasi sempre da elettore ed il più delle volte pure da cronista: per raccontare le tante cose belle che si discutevano nella ‘storica sezione di vico Pace’. Poi alla vigilia delle ultime Comunali, un nucleo ristretto di ‘compagni’, pur col partito commissariato, ha deciso di schierarsi con la lista ‘Petilia Rinasce’ ed immaginando che avrei avuto difficoltà a votare questa lista, ha deciso sia di ‘epurarmi’ dal gruppo di whatapp e di avvertirmi, anche se con tutto il garbo di Micuzzu, che non era il caso che partecipassi alla riunione dell’indomani. Lo ammetto: sono rimasto male per me, ma poi almeno per voi sono stato contento: elettoralmente avevate visto bene. La lista che avete deciso di appoggiare ed io non ho votato ha vinto le Comunali con 700 voti di scarto. Ancora auguri. Che poi il vostro candidato (a scanso di equivoci, ai miei occhi, Giacinto rimane una persona bellissima ed ogni volta che devo citarlo in questo discorso lo faccio con imbarazzo) non sia risultato in Consiglio comunale e che a distanza di un paio di mesi la coalizione che avevate appoggiato si sia schierata col centro destra nelle Provinciali sono cose che in questo mondo politico sempre più ‘liquido’ e bislacco, purtroppo, ci stanno tutte. Non arrabiatevene. Circola pure la voce che il ‘vostro’ Sindaco invitato più volte nel circolo si sia negato agli incontri, ma a questo no: non voglio e non posso crederci. Sembra una persona garbata e proviene da una famiglia che sa mantenere i rapporti politici. In vero, i primi 100 giorni della nuova Amministrazione, a molti cittadini sembra stia deludendo o, almeno, non stia appassionando. Come sapete, ho una vita sociale anche fuori dai social e la percezione che ho è questa. Credetemi, non riesco a fare ai nuovi Amministratori tutte le colpe che forse immaginate, molti dei Consiglieri di maggioranza sono alla prima esperienza ed avere alle spalle un partito organizzato e la vostra esperienza amministrativa oltre che partitica come la vostra fin dall’inizio sarebbe stata, lo dico ancora senza retorica, una marcia in più. Negli ultimi mesi, però, ho registrato come cronista anche sul portale online delle cose che mi hanno lasciato basito. Lungi da me fare la classica ‘lista della lavandaia’ e probabilmente saltando qualcosa per non annoiarvi vi cito alcune vicende che per me, col vostro supporto, sarebbero state gestite diversamente. Parto dal Bando mensa scolastica che è andato deserto. Immagino, ma posso anche sbagliarmi, che molte ditte abbiano avuto difficoltà a partecipare perché, in un tempo di crisi economica, si era deciso di abolire i ticket cartacei e chi vinceva l’appalto avrebbe dovuto fornirsi di un poss (avrà un costo, immagino, vicino ad un paio di migliaia di lire immagino) che a fine anno scolastico sarebbe rimasto in possesso del Comune. Che si sia trattata, almeno in questo momento storico, di una richiesta avventata è testimoniato, ai miei occhi, dal fatto che quando il Municipio ha dovuto dare un incarico fiduciario per far iniziare comunque la mensa, si è ritornato ai ticket. A proposito: l’accordo con il ristorante che gestisce la mensa è sino al 31 marzo, ma almeno sino ad oggi non ho visto nel portale nessun bando. Giorno 1 registreremo un ‘pesce d’aprile’? Potrebbe starci perché alla vigilia di Pasqua come alla vigilia di Natale (alla vigilia di Ferragosto no, chissà perché) si è tutti più buoni! Ancora negli scorsi giorni ho appreso che se non cambia nulla sarà chiuso a Petilia il ‘Centro per l’impiego’ e che si sarebbe perduto un contributo di 150 mila euro di fondi regionali perché negli uffici comunali si sarebbero perse delle carte. Mi rendo conto che in questo ultimo caso la colpa potrebbe essere degli impiegati, ma gli Amministratori sono andati alla Regione (di centrodestra come il presidente provinciale Sergio Ferrari che hanno votato) per vedere se si può fare qualcosa per non perdere i fondi? Da alcune voci, inoltre, si starebbe perdendo il contributo di 1.400.000 euro del restauro del palazzo Santa Caterina. Sempre secondo alcune voci che comunque sono attendibili, gli stessi lavori non potrebbero iniziare per l’indisponibilità di trovare per i Carabinieri Forestali dei locali alternativi per la durata dei lavori che sarebbero, solo per questo, rinviati ‘sine die’, a rischio di perdere i fondi. La cosa, però, che mi ha destato più preoccupazione è la Riorganizzazione dei settori comunali che ha previsto l’accorpamento del Settore ‘lavoratori pubblici’ al settore ‘urbanistica’. Come si spiega questo? Dopo più lustri, finalmente, il Comune di Petilia ha due ingegneri mentre sino a qualche anno non ne aveva nemmeno uno ed avendoli, invece di valorizzarli, li sottodimensiona? Ecco perché per me la nascita del Pd che mi auguro sia di supporto all’Amministrazione è secondo me una positività per Petilia. Sono convinto che col supporto di un gruppo di saggi dietro le spalle, scelte ed accadimenti come quelli che ho elencato si sarebbero concretizzate in modo diverso. Caro Pd, spero di non averti annoiato con questo articolo che potrebbe sembrare uno sfogo. Se almeno per il giorno del congresso, se non come possibile tesserato o come possibile simpatizzante, come cronista sarei felice di venire. Se non riterrete utile la mia presenza, quello che volevo, ve l’ho comunque scritto.

Francesco Rizza

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