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Antica Kroton: qualcosa di losco nella riparazione dei fondi? 4 cittadini scrivono ad Occhiuto.




Ad alcuni giorni dalla firma delle convenzioni dei progetti milionari della "Antica Kroton" Linda Monte, Roberto Carta, Filippo Sestito, Antonio Iritale che stanno lottando per la riapertura del Castello crotonese rintervengono sul tema con una lettera al presidente regionale Roberto Occhiuto evidenziando alcune stranezze relativamente alla spartizione dei fondi su alcune schede progettuali poco chiare. Ad alcuni anni dall'arrivo del ghiotto finanziamento sul quale si registrerebbero numerosi interessi, proprio al Presidente regionale dovrebbe a loro detta vigilare sulla leggimità di quanto si sta attuando. "La tormentata vicenda di Antica Kroton, da lei firmata senza probabilmente conoscere tutto l’iter che ha stravolto lungo i mesi l’impianto originario di valore, - scrivono - ci interpella ed inquieta. Non ultimo lo scippo di una somma consistente per “bonificare” dal tenorm il castello fortezza chiuso da 4 anni. Come sappiamo il Ministero che ne è proprietario deve trovare i fondi e non prendere quelli destinati alla città per una presunta bonifica dal costo milionario. Tra l’altro le schede di KR privilegiano opere a favore di privati (la strada per Capo Colonna) e di natura edilizia, nulla a che fare dunque con la scoperta dell’Antica Kroton. La preghiamo di rivedere le schede e noi, non ci lasceremo intimidire e continueremo a denunciare le ingiustizie, con tutti i drammi del momento che accompagnano le nostre vite. La domanda signor Presidente è: come ha potuto avallare tutto ciò?".

Francesco Rizza

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