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Anche un Petilino fra i 10 arresti per mafia a cura della Gdf.



C'è anche un petilino fra le 10 misure cautelari eseguite stamattina, 2 maggio, in Provincia dalle Guardie di Finanza di Crotone. In sette sono finiti in carcere, due ai domiciliari ed un altro non potrà dimostrare in Calabria. Secondo gli inquirenti si tratterebbe di 10 esponenti della cosca di 'ndrangheta Mannolo-Trapasso-Falcone-Zofreo operante nella zona di Cutro, in provincia di Crotone con diramazioni anche nel nord Italia. L' Ansa comunica che sono stati contestati reati di estorsione, usura, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, aggravati dalle modalità mafiose. I provvedimenti, emessi dal Gip di Catanzaro su richiesta della Dda del capoluogo calabrese, sono stati eseguiti a Cutro, nella frazione San Leonardo, Petilia Policastro e Botricello nell'ambito dell'operazione denominata "Jonica". Una delle misure in carcere nei confronti di uno degli indagati per usura ed estorsione, è stata eseguita dalla Compagnia dei Carabinieri di Sellia Marina, a cui uno degli imprenditore vessati si è rivolto per denunciare i fatti. Sequestrati, sempre a detta dell'ansia, con finalità di confisca beni mobili e immobili peer due milioni di euro. I sigilli sono stati apposti a quattro ditte individuali con sede in provincia di Crotone (operanti, rispettivamente, nel settore della vendita del caffè, nel settore della vendita dei prodotti agroalimentari, nel settore dell'edilizia e nel settore della distribuzione alimentare) ed i loro relativi compendi aziendali; 19 conti correnti bancari; sei beni immobili (un terreno e 5 appartamenti) e sei autovetture.

Francesco Rizza

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